Il portiere è il guardiano di una squadra. Il primo e, al tempo stesso, l’ultimo baluardo per le sorti di un team. Nell’universo professionistico del calcio italiano la Ciociaria vanta un manipolo di estremi difensori che di certo meritano una particolare menzione.
La lista è presto servita: Mirko Pigliacelli, Pierluigi Frattali, Antony Iannarilli, Ivan Lanni. Tutti, in un modo o nell’altro, hanno intrecciato le rispettive carriere con il territorio frusinate.
Partiamo da Ivan Lanni. L’attuale portiere del Siena nasce infatti nel giugno 1990 ad Alatri. L’alba sul rettangolo verde si sviluppa tra i vivai del Frosinone prima e della Roma poi. La Toscana diventa la sua seconda casa perché dal 2009 al 2014 difende i pali del Pisa e del Grosseto (tra Serie D e C). Nell’estate del 2014 il passaggio tra le file dell’Ascoli. Alle dipendenze del sodalizio bianconero Lanni indossa i guantoni 155 volte nell’arco di sei annate. Nel 2020 firma per il Novara in terza serie dove disputa una sola stagione. Oggi è il numero 1 del Siena con i gradi di capitano del club gestito sul piano manageriale dall’ex gialloblu Ernesto Salvini (direttore generale).
All’ombra dell’acropoli, sempre nel 1990, è nato anche Antony Iannarilli. Muove i primi passi nel settore giovanile della Lazio e inaugura la carriera tra i grandi con la casacca dell’Isola Liri. La Salernitana del neo patron Lotito nel 2011 lo chiama al capezzale dell’Arechi. In Campania Iannarilli festeggia due promozione di fila. Dal 2014 ad oggi tanta Serie C con Gubbio, Pistoiese e Viterbese fino all’approdo alla Ternana. In Umbria trascina da titolare i compagni al salto in Serie B nella stagione 2020-2021.
Radici capitoline invece per Pierluigi Frattali. Il guardiano classe 1985 transita al Matusa e ci resta per diverso tempo. Nel capoluogo gioca dal 2005 al 2011 per poi avviare un lungo tour dello stivale tra Vicenza, Verona, Cosenza, Vallée D’Aoste, Avellino e Parma. Soprattutto in Irpinia e in Emilia Frattali disputa le annate migliori bagnando pure l’esordio assoluto in Serie A nel 2019 contro la Roma. A questo punto sposa il progetto dell’ambizioso Bari dei De Laurentiis trascinando la corazzata pugliese al ritorno in cadetteria.
Maggio 2017, Frosinone-Trapani: Mirko Pigliacelli blocca la sfera nella propria area e si immola da solo, palla al piede, verso la metà campo avversaria. Qualche secondo di sana follia sportiva per presentare il portiere nato a Roma il 30 giugno 1993. Dotato di ottimi riflessi, lucido nelle uscite alte, veste tanti colori durante la sua carriera. Nella Roma completa la trafila nella ‘cantera’ giallorossa. Da Nord a Sud Pigliacelli non si è fatto mancare davvero nulla: Sassuolo, Pescara, Reggina, Frosinone appunto, di nuovo Pescara, Trapani, Pro Vercelli e oggi Palermo. Da sottolineare l’esperienza nell’Univeristatea Craiova in Romania dal 2018 ai primi mesi del 2022.
Alessandro Iacobelli