Meno di venti giorni alla resa dei conti.
I sondaggi sembrano cristallizzati su un dato che oscilla di un punto più o meno per i candidati alla presidenza e nessuno ha mai smentito il vantaggio di Rocca su D’Amato. Quest’ultimo però rincara continuamente la dose negli incontri con trovate nel programma, fiducioso nei precedenti che avevano visto i candidati di centrosinistra colmare i gap con i contendenti in evidente contraddizione con le previsioni. Il candidato di centrodestra, Rocca, ostenta sicurezza e punta soprattutto sulle nuove infrastrutture viarie e sul miglioramento del servizio sanitario. L’ASSESSORATO AL MARE DI D’AMATO L’ultima trovata di D’Amato, esposta durante il confronto organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma, è l’introduzione nel suo programma dell’istituzione dell’Assessorato all’Economia del Mare. Il candidato del Pd e Terzo Polo lo ha definito addirittura il punto più importante della sua proposta. “E’ uno strumento – ha aggiunto – che nessuna regione italiana ha mai adottato. Vogliamo valorizzare l’ecosistema della nostra regione. Parliamo di 350 chilometri coste, oltre 34.000 imprese, 140mila occupati, 8 miliardi di fatturato cioè il 34% di quello che produce l’intero settore italiano”. Diciamo che c’è un po’ di Frosinone in questa idea. “Se la Lombardia è la locomotiva d’Italia – ha detto D’Amato – il Lazio sarà nave del futuro”. ROCCA: FA PIACERE CHE D’AMATO COPI LA MELONI. NOI FAREMO LE STRADE Il candidato del centrodestra, Francesco Rocca, ha immediatamente smontato la proposta di D’Amato: “Fa piacere che D’Amato abbia preso spunto dalla Premier Meloni che al Mare ha dedicato un ministero. Un assessorato all’economia del Mare della Regione Lazio, però, non serve”. “Favoriremo l’importante economia delle nostre coste – ha aggiunto – con una efficace politica di rafforzamento delle infrastrutture viarie e turistiche e con la massima attenzione che gli assessorati di competenza devono prestare a un comparto così importante. Quel che serve alla nostra regione è un assessorato alla Cultura. E’ davvero assurdo che una regione che possa vantare il patrimonio culturale del Lazio sia sprovvista di un assessorato che si occupi di valorizzarlo”. Dario Facci
