AGGIORNAMENTO Parco – Juan Carrito, oggi la necroscopia. Sui social migliaia di video e foto dell’orso tanto amato

Caterina Paglia
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La tragica morte dell’orso confidente Juan Carrito sta facendo discutere enti, associazioni e semplici cittadini.

Ieri sera, sulla Strada Statale 17, poco prima della Galleria G. Fiore, fuori dal Parco, è stato investito l’orso bruno marsicano che, figlio di Amarena, ha fatto molto parlare di sé. Un tragico impatto per il simbolo della libertà, l’outsider del Parco che, intorno alle 20 è deceduto sull’asfalto, dopo una lenta agonia durata circa due ore. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri di Castel di Sangro, i Guardiaparco, i Carabinieri Forestali e la dottoressa Scioli del Servizio Veterinario di Castel di Sangro. Il plantigrado è stato immediatamente trasportato presso l’Istituto Zooprofilattico per un esame necroscopico. Nessuno dimenticherà mai questo meraviglioso orso marsicano che, tra scorribande nei paesini dell’Abruzzo, incursioni nelle pasticcerie e nei contenitori per i rifiuti, è inevitabilmente diventato il migliore amico di alcuni cittadini e di numerosi cani con i quali amava giocare senza mostrare un minimo di aggressività. Un pensiero da parte del presidente del Pnalm. “Abbiamo fatto di tutto, contro tutto e tutti, per dare a Juan Carrito una chance, in modo che potesse rimanere libero e monitorato – ha sottolineato il presidente Giovanni Cannata -.Ora siamo tutti un pò più poveri, perché se ne è andato uno di famiglia”. Ma Juan Carrito era davvero uno di famiglia, infatti si rincorrono su you tube video che ben rappresentano la sua natura libera e serena, anche quando giocava con i cani e rispondeva ai residenti nel momento in cui lo chiamavano per nome. Caterina Paglia
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