Sui lavori pubblici s’infiamma la politica volsca.
“A distanza di 15 mesi di storie fantasiose confezionate in continui spot elettorali, chiedo un incontro pubblico con il Sindaco, il consigliere Loreto Marcelli e la compagine amministrativa che oggi affianca il Di Stefano Junior”. A parlare è l’ex sindaco di Sora, l’architetto Roberto De Donatis che è intervenuto poco fa con un duro j’accuse. L’ex sindaco parla di “racconti fantasiosi” che lo “obbligano ad intervenire”. Non solo. L’ex sindaco fa un richiamo limpido, diretto, alla verità che può emergere solo attraverso un confronto: “La verità – dice – nasce dal sano confronto e la verità rappresenta un bene utile alla crescita della città di Sora, fine al quale ognuno di noi dovrebbe tendere in ogni occasione”. La richiesta di un faccia a faccia di fronte ai sorani scatta dopo alcune dichiarazioni su progetti come quello di Pontrinio, della pubblica illuminazione, dell’ex Tomassi, della scuola di Renzo Piano e che riguardano anche il suo operato. Una presa di posizione netta quella di De Donatis, lontana e opposta da quella dell’attuale compagine di governo che, è bene non dimenticare, annovera componenti che hanno fatto parte anche della sua maggioranza. “Racconti fantasiosi da parte del sindaco di Sora Luca Di Stefano mi obbligano ad intervenire nuovamente – dice De Donatis nella nota – Mi è stato riferito di affermazioni non aderenti al vero in relazione al passato, riguardante anche gli anni della mia amministrazione. A distanza di 15 mesi di storie fantasiose confezionate in continui spot elettorali, chiedo un incontro pubblico con il Sindaco, il consigliere Loreto Marcelli e la compagine amministrativa che oggi affianca il Di Stefano Junior. La verità nasce dal sano confronto e la verità rappresenta un bene utile alla crescita della città di Sora, fine al quale ognuno di noi dovrebbe tendere in ogni occasione”.
