Fiuggi – Centro diurno, la famiglia Callori protesta ad oltranza

Marco Ciancarelli
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Prosegue ad oltranza, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 14, la protesta di Michele Callori, padre di due ragazzi disabili che frequentano il centro diurno denominato San Felice da Cantalice.

Callori ha comunicato la sua intenzione di continuare a manifestare, chiedendo alle istituzioni ed enti (Comune, Regione, Distretto socio assistenziale) chi sarà chiamato a somministrare le necessarie medicine ad uno dei figli disabili. Un braccio di ferro necessario – secondo Callori – a seguito della legittima comunicazione dell’Anfass, gestore del centro diurno, di non poter somministrare direttamente farmaci ai disabili e l’invito, quindi, alla auto somministrazione degli stessi. Il caso sta facendo discutere in città perché – ed è bene sottolinearlo a scanso di equivoci – perché il problema non è nella legittima posizione del gestore ma nelle mancate risposte di istituzioni ed enti. Domande premurose che lo stesso Callori, nella video intervista TG24, rivolge esclusivamente agli enti sopracitati. Inoltre il grande lavoro di assistenza dell’Anfass è certificato dai tanti attestati di stima che giungono dalle famiglie dei ragazzi assistiti, che hanno tenuto a sottolineare “il grande rapporto affettivo che si è instaurato tra i ragazzi e le operatrici del centro diurno”. Inoltre la stessa Anfass ci comunica che il signor Callori non è socio e né referente dell’associazione. Insomma un caso complesso e molto delicato, considerato che si tratta di ragazzi disabili e bisognosi si cura, a cui nessuno, fino a questo momento, ha dato risposte. La protesta della famiglia Callori continua e si sposterà nelle prossime ore in altri angoli della città termale! Marco Ciancarelli
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