Elettricista di 23 anni folgorato mentre stava installando una insegna pubblicitaria in un negozio del frusinate, condannato il datore di lavoro ed il proprietario del negozio.
Il datore di lavoro nonché titolare della società per la quale lavorava l’operaio, che doveva rispondere di omicidio colposo è stato condannato a tre anni di reclusione. Condannato ad un anno e dieci mesi di reclusione il locatario dell’immobile. Assolto invece il tecnico che si era occupato del progetto dell’impianto elettrico. L’uomo, rappresentato dall’avvocato Giampiero Quadrini è stato assolto perché il fatto non sussiste. Nel corso del processo, va detto, erano stati ascoltati anche due compagni dell’operaio che avrebbero reso dichiarazioni mendaci. Per tale motivo erano stati incriminati per favoreggiamento. Entrambi sono stati condannati a dieci mesi di carcere 0 (pena sospesa). Il giudice ha inoltre chiesto una provvisionale di 75mila euro per ogni parte civile. La tragedia si è consumata il 7 luglio del 2014 quando il giovane elettricista era stato incaricato di montare una insegna luminosa in una gelateria. Ma all’improvviso proprio mentre stava installando questa insegna era stato colpito da una scarica di corrente che l’aveva fatto cadere al suolo. Il giovane aveva fatto un volo di oltre cinque metri. Immediati i soccorsi. Ma purtroppo il cuore del giovane aveva cessato di battere durante il tragitto verso l’ospedale. La scarica elettrica che l’aveva colpito non gli aveva dato alcuna possibilità di scampo. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Angelo Pincivero. Mar.Ming.
