“Tanto tuonò che piovve”. Il proverbio è antichissimo e già era conosciuto presso gli antichi Greci, come la storiella di Socrate e di Santippe sua moglie, dalla quale si vorrebbe far derivare. E mai come in questo caso, un proverbio è così calzante. Stiamo parlando del depuratore consortile di Fiuggi, Torre Cajetani e Trivigliano, il quale, ad ogni acquazzone, fa emergere delle problematiche. Fin ora il tempo clemente e quasi primaverile di questo anomalo inverno aveva gettato nel dimenticatoio un problema ambientale serio e su cui si discute da anni: la confluenza nel lago di Canterno delle acque reflue e delle acque bianche.
Colpa della pioggia? Assolutamente no. A spiegare tecnicamente il problema è il presidente di Legambiente Fiuggi ed esperto ambientale, Enzo Pirazzi: “Non sono serviti a nulla anni di lotte, continue battaglie sul campo come gli incatenamenti, le campagne di informazione e di sensibilizzazione, perché ad oggi, dopo venti anni, non si risolve il problema della depurazione delle acque reflue che fuoriescono dal depuratore consortile Fiuggi, Torre Cajetani e Trivigliano. Una inerzia che va a danno della salvaguarda ambientale e nessuna istituzione o ente ha il coraggio di intervenire. Legambiente continuerà la sua lotta, tramite un monitoraggio continuo sull’inquinamento del nostro Lago”. E Pirazzi entra nel cuore del problema: “Sgombriamo innanzitutto il campo da eventuali equivoci: nel periodo di asciutta il depuratore svolge a pieno le sue funzioni ma in caso di pioggia, considerato che i Comuni non hanno diviso le reflue dalle bianche, tutte queste acque arrivano al depuratore, il quale, tramite lo scolmatore di piena può bypassare il 60% di queste acque che, successivamente, sfociano nel lago. Per questo motivo l’ecosistema del lago lacustre è costantemente contaminato. Il lago di Canterno si trova in un’area carsica, pertanto le acque che filtrano attraverso la roccia vanno a inquinare le zone di Martelli e Tufano, nei territori di Ferentino e Anagni, rendendo le falde acquifere contaminate. Come Legambiente continueremo a batterci per la salvaguardia ambientale del territorio e per la soluzione di questo incancrenito problema, anche quando tornerà il sole”. La foto, scattata da Legambiente Fiuggi, immortala la fuoriuscita delle acque reflue. Marco Ciancarelli
