Fiuggi – Emergenza ambientale al lago di Canterno

Marco Ciancarelli
3 MIn Lettura
“Tanto tuonò che piovve”. Il proverbio è antichissimo e già era conosciuto presso gli antichi Greci, come la storiella di Socrate e di Santippe sua moglie, dalla quale si vorrebbe far derivare. E mai come in questo caso, un proverbio è così calzante. Stiamo parlando del depuratore consortile di Fiuggi, Torre Cajetani e Trivigliano, il quale, ad ogni acquazzone, fa emergere delle problematiche. Fin ora il tempo clemente e quasi primaverile di questo anomalo inverno aveva gettato nel dimenticatoio un problema ambientale serio e su cui si discute da anni: la confluenza nel lago di Canterno delle acque reflue e delle acque bianche.

Colpa della pioggia? Assolutamente no. A spiegare tecnicamente il problema è il presidente di Legambiente Fiuggi ed esperto ambientale, Enzo Pirazzi: “Non sono serviti a nulla anni di lotte, continue battaglie sul campo come gli incatenamenti, le campagne di informazione e di sensibilizzazione, perché ad oggi, dopo venti anni, non si risolve il problema della depurazione delle acque reflue che fuoriescono dal depuratore consortile Fiuggi, Torre Cajetani e Trivigliano. Una inerzia che va a danno della salvaguarda ambientale e nessuna istituzione o ente ha il coraggio di intervenire. Legambiente continuerà la sua lotta, tramite un monitoraggio continuo sull’inquinamento del nostro Lago”. E Pirazzi entra nel cuore del problema: “Sgombriamo innanzitutto il campo da eventuali equivoci: nel periodo di asciutta il depuratore svolge a pieno le sue funzioni ma in caso di pioggia, considerato che i Comuni non hanno diviso le reflue dalle bianche, tutte queste acque arrivano al depuratore, il quale, tramite lo scolmatore di piena può bypassare il 60% di queste acque che, successivamente, sfociano nel lago. Per questo motivo l’ecosistema del lago lacustre è costantemente contaminato. Il lago di Canterno si trova in un’area carsica, pertanto le acque che filtrano attraverso la roccia vanno a inquinare le zone di Martelli e Tufano, nei territori di Ferentino e Anagni, rendendo le falde acquifere contaminate. Come Legambiente continueremo a batterci per la salvaguardia ambientale del territorio e per la soluzione di questo incancrenito problema, anche quando tornerà il sole”. La foto, scattata da Legambiente Fiuggi, immortala la fuoriuscita delle acque reflue. Marco Ciancarelli
Condividi questo articolo
Nessun commento