Commercianti in crisi sollecitano il Comune ad un intervento incisivo per la prossima stagione turistica.
Si sa, che il 2022, è stato un anno difficile per tutti, ma per il comparto commerciale le ricadute sono state pesantissime. Il blocco delle attività a causa della pandemia e una crisi fisiologica che ormai si trascina da oltre un ventennio, hanno causato una moria continua di piccole e grandi attività sul territorio termale, dimezzando di fatto l’offerta a residenti e villeggianti. Pur volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, i titolari delle partite Iva restano a bocca asciutta a causa di un altro problema: la mancata programmazione di eventi e manifestazioni in quelle precise aree commerciali. Così è accaduto per queste festività natalizie e ancora prima per il periodo estivo, in cui, chi avrebbe dovuto proporre e organizzare eventi attrattivi, ha contribuito a rendere la situazione ancora più pesante. Un quadro difficile, senza ombra di dubbio, in cui qualcosa nel meccanismo organizzativo si è inceppato. Così alcuni commercianti, circa una quindicina, hanno detto “basta”, prendendo carta e penna e inviando una missiva a tutti i colleghi di Fiuggi fonte, invitandoli ad un incontro per sollecitare l’ente pubblico ad attivarsi – fin da subito – alla prossima programmazione primavera/estate. I commercianti chiedono di concordare con la categoria di riferimento ogni azione promozionale e appuntamenti ludico-ricreativi, di svago, di ampio respiro turistico che possono svolgersi in tutto il 2023. “L’alternativa – minacciano – è la chiusura delle nostre attività”; ma bisognerà prima individuare il sostituto di Simona Girolami sollevata dall’incarico di assessore al ramo qualche settimana addietro.
