Ogni anno a Capodanno si ripropone il problema dei botti e dei fuochi d’artificio.
Molti sindaci dei comuni italiani firmano apposite ordinanze che vietano l’utilizzo di essi, per evitare brutte sorprese ed anche a salvaguardia degli animali terrorizzati dallo sparare, tanto è vero che molti cani e gatti muoiono d’infarto. Negli ultimi anni, tuttavia, sono sempre di più i comuni italiani in cui è fatto divieto di festeggiare sparando petardi, fuochi d’artificio e quant’altro. Ma non soltanto a Capodanno sorge il problema. Di fatto, nel corso di tutto l’anno, in più parti del Belpaese, privati cittadini sparano i fuochi artificiali per festeggiare in famiglia o con amici matrimoni, compleanni, nascite, battesimi e quant’altro e nella stragrande maggioranza dei casi senza alcuna autorizzazione. Sono al corrente di che cosa rischiano, anzitutto in fatto di salute? Sarebbe il caso di intensificare i controlli da parte delle Forze dell’Ordine sui territori di competenza e sanzionare opportunamente i tantissimi “fuochisti” o pirotecnici abusivi. a.a.
