Paride Gigli: parola all’Apache. Il bomber sorano oggi gioca, segna e aiuta i compagni nel Roccasecca.
Mister Sandro Grossi ha puntato dritto sul suo profilo per affrontare una stagione a dir poco impegnativa nel torneo di Promozione. Un girone tosto quello formato dalle varie Monte San Giovanni Campano, Anitrella, Pontinia, Ceccano e Arce. Di Nardi e compagni, giunti alla nona giornata, comandano la classifica con 23 punti all’attivo. Alle viste il big match contro i gialloblu di mister Bottoni.
Gigli è un leader nato in grado di trascinare il resto della truppa verso i piani alti della graduatoria. La carriera parla chiaro per un numero 9 che ha sempre abbinato ad una tecnica di base elevata una fisicità più che discreta. Tra Serie D, Eccellenza e Promozione il suo nome è sinonimo di qualità.
Ai microfoni di TG24.info l’Apache, soprannome che per indole caratteriale sul rettangolo verde si ricollega all’ex Juventus Tevez, non ha nascosto speranze e ambizioni future.
Partiamo da un commento sul match di domenica scorsa con lo Sterparo. Gli avversari si sono rivelati temibili più del previsto?
“Lo Sterparo é una buona squadra, ma sicuramente noi eravamo più forti. Abbiamo pagato il brutto campo in terra dove non siamo riusciti ad esprimere il nostro solito gioco. Siamo un team con un valore tecnico molto alto. L’arbitraggio però è stato insufficiente. Siamo andati sotto con un calcio di rigore e siamo riusciti a pareggiarla quando non era semplice su un campo ai limiti della praticabilità”.
Raggiungere la vetta in classifica non è stato semplice in un campionato tosto, ma ora siete lì. Il salto di categoria è un traguardo possibile a fine stagione?
“Raggiungere la vetta rientra nei nostri obiettivi, come quello di vincere. Stiamo disputando un campionato equilibratissimo con diverse squadre che puntano in alto e che stanno spendendo molti soldini per attrezzarsi al meglio. Un occhio di riguardo al Pontinia che, a mio parere, è una corazzata. Detto ciò noi vogliamo il salto di categoria”.
Raccontaci un po’ di mister Grossi. Quanto pesa la sua comprovata esperienza alla guida del Roccasecca?
“Il mister Grossi lo conosco benissimo. Ho avuto la fortuna di averlo 15 anni fa in Serie D con il Cassino. All’epoca vincemmo il torneo e festeggiammo il salto in Lega Pro. Sono diverse le squadre da lui allenate con cui ha inanellato titoli collettivi e successi personali. Insomma, parliamo di un vincente”.
Dicci un po’ della tua carriera. In sostanza cosa rappresenta per te il calcio?
“La carriera e la mia vita hanno un unico comun denominatore: il Calcio. Il calcio rappresenta ciò che sono. Nel complesso sono molto soddisfatto della mia carriera, dei miei gol e dei miei successi. Ho vinto la bellezza di 8 campionati, oltre a 7 titoli di capocannoniere di cui un anno come migliore marcatore in tutto il Lazio. I tornei vinti in totale sono: 2 di Eccellenza, 5 di Promozione e 1 di Prima Categoria”.
Alessandro Iacobelli