Con una cerimonia solenne, partecipata dai rappresentanti di tutte le Armi, è stata scoperta la lapide dedicata ai Martiri di Nassiryia, posizionata sul piazzale della Scuola Raffaele Ambrosi de Magistris.

Per le autorità civili, erano presenti alcuni assessori e consiglieri comunali, la delegata della Prefettura, il consigliere provinciale Quadrini. Per le specialità militari una nutrita rappresentanza dell’Arma, oltre ad ufficiali e sottufficiali dell’Esercito, dell’Aeronautica Militare, della Marina, Guardia di Finanza e Carabinieri forestali. Numerosi rappresentanti di associazioni locali, il dirigente scolastico Marco Saccucci, alunni ed insegnanti.
Il Sindaco di Anagni Daniele Natalia così ha commentato l’evento: “Nel

corso di una emozionante cerimonia, alla presenza di autorità civili, militari e religiose e degli alunni delle nostre scuole, abbiamo inaugurato il monumento dedicato ai caduti dell’attentato di Nassiriya. È un momento che non scorderemo, importante perché abbiamo ‘ridato memoria’ ai nostri eroi, storico perché anche Anagni ha finalmente uno spazio dedicato a loro. Grazie a chi ha partecipato, a chi ha portato la

sua testimonianza, a chi ha voluto esserci per ricordare il dramma del 12 novembre 2003 ed ha voluto commemorare insieme a noi i caduti di Nassiriya e ringraziare le nostre Forze Armate”. Aggiungendo: “È con commozione e con un moto di fierezza che ringrazio quanti oggi sono qui presenti, ricordando che anche nostri

concittadini, che hanno indossato o ancora indossano l’uniforme, erano presenti quel giorno a Nassiriya e sono stati impegnati in missioni internazionali in scenari a rischio, mettendo la loro vita a servizio dell’Italia e degnamente rappresentando la nostra nazione nel mondo. A loro va la nostra riconoscenza ed eterno ricordo dell’eroismo e della dedizione alla causa della patria e della pace”. Nell’inferno di Nassiryia erano presenti due militari, presenti alla cerimonia. Uno di loro, graduato dei Carabinieri Lorenzo Pesoli, ha letto un toccante ricordo di quei giorni.
E.C.