Anagni – Una montagna di rifiuti scoperti a la Coccinella

Ettore Cesaritti
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L’ennesima bruttura, fonte di pericoli, è stata scoperta dai carabinieri forestali della città dei papi, che coordinati e guidati dal nuovo comandante Rossella Iori sono quotidianamente protagonisti di operazioni di elevato spessore.

Una vicenda fuori dell’ordinario, la catasta di rifiuti scaricata con un automezzo il quale, provenendo da Via Collacciano, dopo aver superato il cavalcavia autostradale che sovrasta lo stabilimento della Sanofi, ha imboccato la stradina che porta all’ingresso secondario del complesso che comprendeva l’hotel ed il centro sportivo Coccinella, insozzando lo spazio fra gli alberi a pochi metri dal cancello della struttura. Un cancello aperto da ignoti che, nel tempo, hanno ridotto quello che nei sogni della compianta Anna Vita, attrice scrittrice e donna di talento, avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello della zona, un ostello per la gioventù dotato di ogni confort. La sig.ra Vita conobbe casualmente Anagni negli anni sessanta, e da allora ha investito ogni suo avere per trasformare l’area a ridosso del casello autostradale, da residuo di porzione agricola ad esempio di attrazione e vivibilità. Ci mancavano i rifiuti. I forestali stanno analizzando i vari elementi utili alle indagini immediatamente avviate. Intanto i proprietari della ex struttura ricettiva, eredi di Anna Vita che da giovane, ammirata e corteggiata, frequentava il jet set internazionale e la stessa Casa Bianca, hanno invitato il loro procuratore a denunciare l’accaduto alle autorità, sentendosi vittime e parte civile di un episodio esecrabile. E.C.
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