Sugli Egato, cioè sugli ambiti ottimali per il ciclo dei rifiuti, la cui costituzione è prevista a Frosinone nella giornata di domani 7 dicembre, succede un putiferio.
A scatenare enormi polemiche che a quanto pare sfoceranno anche in una manifestazione di protesta sotto la Regione Lazio sono, come al solito, le nomine. Che Fratelli d’Italia strepiti accusando il governo Zingaretti (leggi Leodori oggi) di aver messo in piedi un poltronificio di fine legislatura è cosa che può ritenersi scontata. Con le elezioni alle porte trovarsi i posti di comando occupati è disdicevole per chiunque ambisca a conquistare il governo e, non è una novità, i Fratelli ambiscono e come. Il problema più serio, manco a dirlo, è dentro il Pd e nel centrosinistra. La punta della protesta è individuabile nel potente sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, primo tra i sostenitori di Alessio D’Amato alla presidenza della Regione. Questi si è scagliato violentemente sull’accelerazione per le nomine e ha suggerito che, intanto, si pongano alla guida di questi enti dei funzionari regionali in qualità di commissari. Dopo il voto si vedrà. I nomi che hanno scatenato il putiferio e che secondo i bene informati sono stati attentamente selezionati in vista delle Regionali, nel senso che si toglierebbero di mezzo dalla lizza elettorale a vantaggio di questo o quel candidato, sono spiattellati a destra e a manca da giorni: Marco Vincenzi, presidente del Consiglio Regionale uscente, presidente dell’Egato della Provincia di Roma; Gianfranco Simeone (un azzurro funzionale a un discorso elettorale tutto interno alla provincia pontina) all’Egato di Latina; Mauro Buschini alla guida di quella di Frosinone. La polemica è talmente pesante che ha costretto la Presidenza della Regione a intervenire con una nota nella quale precisa che nessuno è stato ancora eletto e che le nomine sono nelle mani dei sindaci. Una zattera molto istituzionale per navigare in un mare in tempesta di accordi intrecciati più o meno sottobanco. Sulla vicenda è intervenuto, subito dopo la nota della Presidenza della Regione, il segretario regionale del PSI, Gianfranco Schietroma, il quale ha caldamente “consigliato”, visto come stanno andando le cose, di spostare a dopo le elezioni regionali le nomine per gli Egato. Il saggio Schietroma non lo scrive ma teme che le scorie di questa asperrima battaglia quasi tutta interna al centrosinistra possano gravare ulteriormente sul voto per il governo regionale. Dario Facci
