Emergono nuovi particolari e importanti novità sul caso dei coniugi Cocco trattenuti in Costa d’Avorio: l’ingegnere rinchiuso in carcere dallo scorso Maggio e la moglie Assunta costretta a restare in Africa a causa del sequestro dei documenti. Una vicenda umana e giudiziaria che ha scosso e non poco la città di Fiuggi, giungendo fino al vertice del ministero degli Esteri, al ministro Tajani, ai funzionari dell’ambasciata italiana in Costa d’Avorio, tramite un appello – rimbalzato anche sulle principali testate giornalistiche nazionali – della signora Assunta, la quale, tra l’altro, si trova in condizioni di salute precarie.
Ricordiamo che l’ingegnere Cocco fu arrestato nel mese di Maggio con la duplice accusa di traffico internazionale di droga (reato archiviato) e riciclaggio di denaro. La moglie Assunta, giunta in Costa d’Avorio per assistere il marito, dallo scorso Agosto è stata trattenuta senza una formale accusa e i documenti le sono stati sequestrati. Una vicenda che inevitabilmente si intreccia con le indagini delle autorità locali, ritardi, burocrazia lentissima, i tempi di una giustizia ivoriana che sta mettendo a dura prova la resistenza fisica dei coniugi. Tutto questo però potrebbe presto finire, come confermato dalla signora Assunta: “Ringrazio il funzionario dell’ambasciata, per aver sollecitato, tramite mail, il ministero degli Esteri al rilascio del mio passaporto. Mi è stato chiesto di sottopormi a visita medica per una valutazione ulteriore delle mie precarie condizioni di salute e ripresentare una nuova istanza di dissequestro del passaporto: ho già adempiuto ad entrambe le richieste del giudice e le speranze di un ritorno in Italia sono sempre più concrete”. Spiragli di luce anche per l’imprenditore Maurizio Cocco che molto presto potrebbe lasciare il carcere: “Siamo fiduciosi anche se restiamo diffidenti rispetto ai tempi paradossali della giustizia ivoriana. A breve, speriamo entro la fine dell’anno, per Maurizio potrebbe essere fissato l’ultimo interrogatorio prima della liberazione” aggiunge speranzosa la signora Assunta. Insomma due notizie confortanti che fanno ben capire come questa intrigata vicenda possa essere giunta ad un punto di svolta. E la signora Assunta non si ferma e lancia un nuovo appello al ministro degli Esteri Antonio Tajani: “La mia richiesta al Ministro Tajani è quella di provvedere immediatamente al mio rientro in Italia vista la delicata situazione personale che ben tutti conoscono. Inoltre – ed è un fatto non secondario – ad oggi non sono accusata di nulla! Per quanto riguarda la situazione di mio marito, accusato assurdamente di alcuni reati, tra cui quello di aver incontrato in Costa d’Avorio persone coinvolte in traffici di stupefacenti (nei giorni in cui era in Italia), chiedo di far pressione e di velocizzare i tempi: non chiediamo il rimpatrio ma la verità dovrà venire a galla in Costa d’Avorio, in quanto non ci sono motivi reali da cui scappare”. Dunque due novità importanti sul fronte giudiziario e che molto presto potrebbero cambiare la posizione dei coniugi Cocco; intanto nella Città termale si moltiplicano gli appelli alla liberazione e quelli alla solidarietà! Marco Ciancarelli
