Frosinone – Violenza sessuale su una estetista, la parola alle difese

Marina Mingarelli
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Violenza sessuale nei confronti di una estetista di Frosinone, la parola alle difese. Nei giorni scorsi gli avvocati Rosario Grieco e Giulia Giacinti che rappresentano la coppia di conviventi imputati a vario titolo di violenza sessuale, rapina e lesioni, hanno presentato davanti al giudice le loro arringhe difensive.

Nel corso della discussione gli avvocati hanno cercato di smontare il castello accusatorio costruito nei confronti dei loro assistiti. Nello specifico l’avvocato Giacinti ha sostenuto che una violenza sessuale, proprio per la gravità del fatto è molto difficile dimenticare. Invece la parte offesa avrebbe cambiato versione per ben quattro volte. I fatti, come si ricorderà risalgono al settembre dello scorso anno quando un imprenditore di 51 anni su consiglio della compagna si era recato in un centro estetico dove lavorava la vittima, una ragazza di 25 anni. E proprio nello stanzino dei massaggi sarebbe avvenuta la violenza sessuale. Secondo quanto riferito dall’estetista che è difesa dal legale Daniele Mieli, il cliente dopo averla palpeggiata l’aveva costretta a a togliersi la maglia. Fortunatamente la giovane era riuscita a divincolarsi ed a scappare. Subito dopo l’uomo insieme alla compagna le avevano chiesto un appuntamento chiarificatore. A detta del 51enne era stata l’estetista a provocarlo. A riprova di quanto sostenuto i messaggi che gli aveva inviato al suo cellulare. Per tale motivo l’uomo aveva preteso che l’estetista le desse il telefonino. Ma la ragazza aveva reagito e dopo averle strappato il cellulare dalle mani l’avevano strattonata e fatta cadere per terra causandole un trauma cranico. Da qui il reato di rapina e lesioni. La sentenza è prevista per il prossimo 16 dicembre. Mar. Ming.
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