Frosinone – Spaccio di droga in sette case, al via la richiesta dei riti alternativi

Marina Mingarelli
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Spaccio di droga nel capoluogo ciociaro, il giudice accoglie la richiesta dei riti alternativi.

Il blitz dei carabinieri scattò nel dicembre scorso in alcune abitazioni di via via Verdi, via Don Minzoni, viale Grecia, via Casilina Nord, piazza Beata Maria De Mattias, via Del Cipresso e Corso Francia. L’operazione era stata ribattezzata “Seven”, sette, perché tante sono state le piazze di spaccio di droga scoperte dagli investigatori. A capo di questa organizzazione dedita allo smercio di droga c’era D. M. un albanese già salito alla ribalta delle cronache perché è il padre dei bimbi di Gloria Pompili, la giovane mamma residente in via Bellini morta a bastonate dalla cugina e dal suo convivente. Ieri pomeriggio in aula il pubblico ministero ha chiesto 9 anni di carcere. L’uomo verrà giudicato con il rito abbreviato. Così come verranno giudicati con l’abbreviato E. M. e G. C. per i quali il pm ha chiesto cinque anni di carcere. Gli imputati che verranno difesi dall’avvocato Riccardo Masecchia si trovano tutti e tre ai domiciliari. Ha invece patteggiato a due anni e dieci mesi di carcere I.D.Z.. Coloro che invece hanno preferito optare per il rito ordinario sono stati tutti rinviati a giudizio. Tra questi L.I. che al momento si trova in carcere. C. I. invece verrà giudicato con il rito abbreviato. Sarà difeso dall’avvocato Marco Maietta. Per quattro posizioni è stata accolta la messa in prova. Mar. Ming.
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