Il clima politico è sempre più incandescente anche in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera. Oggi l’argomento di confronto sono i lavori a via Calzatora e in generale l’efficienza degli interventi sulla frana. Un duro faccia a faccia tra LiberAnagni e il sindaco Daniele Natalia a trecento sessanta gradi: dai lavori pubblici alla messa in sicurezza del territorio, al patrimonio comunale al comparto dei rifiuti. Un botta e risposta che certamente servirà ai lettori e ai cittadini Anagnini a capire meglio le ragioni di entrambi e lo stato di fatto degli interventi!
L’accusa di LiberAnagni
Sono trascorsi quasi due anni dalla frana della Calzatora del gennaio 2021 e ad oggi risultano eseguiti solo alcuni lavori di “messa in sicurezza”. Centinaia di migliaia di euro dei cittadini spesi, dopo mesi di colpevole immobilismo, in una situazione di serio pericolo per l’incolumità degli abitanti della zona interessata. Il tutto certificato dalla delibera del 14 ottobre 2021, con cui la giunta disponeva i lavori necessari ad impedire “possibili danni alle vite umane” con 300 giorni di ritardo.
I nuovi smottamenti di questi giorni lasciano pensare che i lavori sin ora svolti non siano stati sufficienti e che serviranno altri interventi urgenti; tutto ciò mentre dei lavori per il rifacimento della strada non si parla nemmeno più e c’è pure chi non perde occasione per sminuire i disagi dei residenti. Stessa disamina e stessa sorte relativamente al parcheggio multipiano, chiuso ormai da più di tre anni. Somme considerevoli dei cittadini spese per il suo “riammodernamento” e la concessione di uno spazio pubblicitario a chi vuole portare 84mila tonnellate l’anno di rifiuti in città. Beffardo “biglietto da visita” per i turisti che arrivano ad Anagni e la prima cosa che si trovano davanti è proprio questa. Addirittura, in un video autocelebrativo, si mostra “l’opera a colori”, che però alle prime piogge ripresenta, a detta di alcuni cittadini, le stesse infiltrazioni di acqua che l’avevano ammalorata in passato. Se ne può dedurre che si sia verniciato ma non impermeabilizzato? Non possono esserci più scuse intollerabili ai ritardi, ai danni ai beni comuni, allo spreco di denaro pubblico e soprattutto ai disagi alla cittadinanza.

Non si può far finta di nulla, come non si può far finta di non vedere fiumi di acqua che scorrono su alcune strade periferiche asfaltate senza cura delle cunette di scolo; le responsabilità per questi ambiti ci sono e devono essere accertate, senza proroga alcuna!”.
La replica immediata del sindaco Natalia
“A LiberAnagni rispondiamo con i fatti, che di parole se ne sono dette fin troppe e sempre con l’obiettivo di sminuire il lavoro dell’Amministrazione, non per i cittadini ma per il proprio tornaconto elettorale.
Ebbene, ecco i fatti: al campo di calcio stanno stendendo il manto erboso, ultima fase dei lavori di rifacimento dello stadio

“Del Bianco”, un’opera che va avanti da anni e che questa Amministrazione ha “sbloccato” e reso possibile, così da poter riconsegnare a breve ai cittadini un campo sportivo moderno ed in linea con gli alti standard che dallo sport anagnino ci aspettiamo.
Lo stesso vale per la frana di Via Calzatora, della quale si è parlato tanto, sempre a sproposito, e per la quale, giusto ieri, l’Amministrazione Comunale ha ottenuto il permesso dal Genio Civile per proseguire nei lavori che, infatti, oggi sono ripartiti. L’atto del Genio Civile era infatti obbligatorio al fine di continuare i lavori di messa in sicurezza e rifacimento ex novo della strada di Via Calzatora, opera infrastrutturale sulla quale il Comune di Anagni ha investito risorse importanti in quanto ritenuta strategica.
Vedere per credere. Il tempo delle chiacchiere delle opposizioni, spesso fatte solo ed esclusivamente a scopo denigratorio, è finito. A LiberAnagni dico di abituarsi alla concretizzazione ed alla realizzazione di opere e progetti strategici per la città, opere che saranno il simbolo di una Anagni che cresce e si evolve in meglio e che non resta aggrappata alle vecchie istanze che, ammantate di progressismo, la loro coalizione rappresenta”.
Marco Ciancarelli