Questa mattina presso il Comune di Ceprano, il vicepresidente della Giunta regionale, Daniele Leodori, l’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Massimiliano Valeriani, il commissario straordinario per l’attuazione della bonifica della Valle del fiume Sacco, Illuminato Bonsignore, il consigliere regionale Mauro Buschini, hanno presentato il rendiconto sullo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza e ripristino ambientale del Sito di interesse nazionale della Valle del Sacco.

Sono stati programmati importanti interventi con un impegno di spesa di ben 52 milioni di euro. Si lavora entro i tempi e si procede spediti. S’interverrà nelle ex Olivieri, Europress e Vita Mayer di Ceprano, nelle ex Snia-Bpd e Annunziata di Ceccano, nell’ex Deposito Munizioni dell’Esercito italiano ad Anagni, nella Cartiera di Ferentino, ai ponti della Selva di Paliano. Questi alcuni dei cantieri per la caratterizzazione dei siti della Valle del Sacco illustrati questa mattina a Ceprano.
“Il lavoro di Nicola Zingaretti, Daniele Leodori, Massimiliano Valeriani, degli assessorati e dei tecnici, dell’intera giunta e anche della maggioranza – ha commentato a margine della conferenza il consigliere Mauro Buschini – è stato incessante, competente, paziente, sistematico. Seguendo una strategia semplice ed efficace. Il punto di partenza per qualunque tipo di ragionamento è questo. Un lavoro tecnico sulla base di un cronoprogramma, con una regia politica evidente. Infine, grazie alla nomina del commissario Illuminato Bonsignore c’è stata un’accelerazione determinante”. “Sono passati 17 anni dalla tragedia delle mucche morte – aggiunge – del latte contaminato e dei terreni inquinati. In quei tragici mesi scoprimmo tutti cos’era il betaesaclorocicloesano. Quando abbiamo preso in mano la situazione, capimmo che si sarebbe trattato di un lavoro che avrebbe richiesto competenze specifiche, capacità di programmazione e necessità di muoversi all’interno di cornici burocratiche complesse.
Non abbiamo mai cavalcato la demagogia e il populismo, non abbiamo promesso soluzioni con la bacchetta magica. Abbiamo tracciato un solco e avviato un percorso. Rimane tanto da fare, ma la strada è mostrata. Intanto la bonifica della Valle del Sacco va avanti. È il passaggio fondamentale, direi vitale, per le famiglie che abitano in questa zona e per le imprese. È questa sarà l’occasione per un rilancio economico del territorio, offrendo la possibilità alle imprese di poter tornare a credere e ad investire in questo territorio. Sappiamo bene che da anni molte aziende hanno difficoltà, che i costi per la bonifica di una singola area sono molto alti. Sappiamo bene che le regole del Sin (Sito di interesse nazionale) sono molto articolate e complesse. Nicola Zingaretti aveva manifestato la chiara volontà di riscriverle, di rideterminare le aree, di facilitare l’uscita dal perimetro per alcuni tratti, finanche di riperimetrare il sin, coniugando sviluppo e bonifica”. Poi il consigliere sottolinea: “Basta parlare di ‘Valle dei veleni’: la bonifica è iniziata. La Valle del Sacco ha tutto per impostare una rinascita che passa da un modello di sviluppo ecosostenibile, capace di tenere insieme le ragioni dell’industria e quelle dell’ambiente. Un modello di sviluppo che non può non guardare anche alle potenzialità dell’enogastronomia e del turismo. Ci sono le condizioni per programmare tutte le successive fasi: con serietà, consapevolezza e fiducia”.
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