Provinciali – La clessidra si svuota ma le candidature sono ancora in alto mare

Dario Facci
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(di Dario Facci) La clessidra si svuota inesorabilmente e il termine ultimo per la presentazione delle firme a sostegno del candidato alla presidenza della Provincia si avvicina minacciosamente.

Il lavorio dei vari schieramenti è ovviamente febbrile ma allo stato delle cose odierno, anzi all’ora e all’istante in cui scriviamo le cose note e certe sono davvero poche. Anzi, una. Il solo candidato che si può dire con la sicurezza di non eccedere in castronerie è al momento il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli. Questi avrebbe un sostegno, sembra, pare, si dice, parecchio trasversale. Ovviamente, come nella tradizione delle elezioni provinciali da quando sono diventate di secondo livello il tutto è assurdamente informale e ufficioso. Che cosa stia facendo la delegazione investita dal PD nel corso dell’ultima riunione di Direzione non è intelligibile. Stanno valutando un candidato di area e, tra questi, oltre al solito Cinelli di Monte San Giovanni Campano viene sussurrato il nome del sindaco di Sora il quale, però, ben difficilmente potrebbe essere definito di area progressista. Il sindaco è un civico con un passato nella Lega di Salvini e non è mai sembrato esprimersi in favore di un qualsiasi centrosinistra. In pista ancora il nome del sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, continua ad essere la scelta di Forza Italia (sponda Chiusaroli e molti dubbi nel resto del partito, sembra pare si dice) e Fratelli d’Italia che continuerebbe ad avversare la spinta di Mastrangeli. Insomma, a conti fatti e al netto dei conti con l’oste di centrodestra che si trova a Roma e che si confronterà nelle prossime ore a livello regionale, al momento oltre a Mastrangeli che è un sindaco di centrodestra potrebbero scendere in lizza un civico simpatico a Forza Italia e Fratelli d’Italia (dunque centrodestra) e un altro civico che comunque la metti proviene dal centrodestra. Sarebbe davvero un successone senza precedenti per una parte politica come il centrosinistra che governa la Provincia da dieci anni. P.S. I socialisti hanno fatto sapere, attraverso una nota del segretario provinciale Massimo Calicchia di aver lasciato liberi i loro consiglieri per il voto alle Provinciali. Pare, sembra, si dice che avranno un vero imbarazzo nella scelta.
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