Sora – Spedizione punitiva, brillante operazione della Polizia: 4 arresti. I dettagli (VIDEO)

Irene Mizzoni
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La Squadra Mobile della Questura unitamente agli agenti del Commissariato di Sora in appena 48 ore sono stati capaci di ricostruire cosa ha spinto due uomini, armati di bastone e con volto travisato, a presentarsi  alle 5 del pomeriggio del 2 novembre, nell’officina meccanica di un uomo del sorano e picchiarlo con violenza, alla presenza di clienti nonché dei suoi figli, uno di questi minore.

Un segnale forte quello che oggi ha saputo lanciare la Polizia di Stato che ha arrestato 4 persone, tutte implicate – a vario titolo – nella vicenda. Le ipotesi investigative formulate dai poliziotti sono state pienamente accolte dalla Procura di Cassino che ha decretato gli arresti. Così oggi sono finiti in manette due cinquantenni, ritenuti esecutori materiali del pestaggio; il presunto mandante che ora si trova ai domiciliari. A carico di una quarta persona invece, appartenente alla comunità rom, il divieto di dimora nei comuni di Sora, Isola del Liri e Arpino. Quest’ultimo aveva rivolto al meccanico sia minacce dirette che frasi chiaramente allusive al pericolo che gli potesse accadere un male ingiusto. Alla base del grave episodio di violenza, la pretesa del proprietario di riacquisire i locali utilizzati dal meccanico, regolarmente in affitto. I locali rientrerebbero in un progetto di ampliamento dell’azienda del proprietario che, tra l’altro, ha ricevuto fondi europei. Non potendosi appellare ad alcuna morosità o a mancanze contrattuali, il proprietario – secondo quanto ricostruito dalla Polizia – ha organizzato una vera e propria spedizione punitiva servendosi di due esecutori che hanno picchiato il meccanico che ha riportato 30 giorni di prognosi. Inoltre per rendere più incisivo il suo atto di forza, il proprietario, un 80enne, aveva commissionato anche l’intervento di un elemento di spicco della criminalità sorana. Tutti sono stati subito identificati e arrestati. Una risposta forte e chiara per coloro che pensano di potersi fare giustizia da soli. Una risposta forte e chiara ai cittadini onesti che possono e devono rivolgersi alle forze dell’ordine in caso di necessità. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO E ASCOLTATE LE PAROLE DEL QUESTORE E DEL CAPO DELLA MOBILE.
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