La figlia che vive un rapporto conflittuale con la madre, vuole tornare a casa ma la genitrice non la vuole e lei la denuncia per violenza privata. Ma la donna non ci sta, soprattutto non ci sta a non vedere più la sua nipotina alla quale è molto legata.
Tutto è iniziato quando la donna di 41 anni separata dal marito, dopo una relazione che non è andata a buon fine con un nuovo compagno vuole rientrare in casa dalla madre con la quale da sempre non corre buon sangue. Quindi la 41enne, secondo quanto dichiarato dall’avvocato di fiducia dell’anziana, Alba Marteddu, avrebbe iniziato ad aggredire per questioni legate al patrimonio l’anziana madre dal giugno del 2020, semplicemente per scopi patrimoniali legati alla eredità proferendo alla genitrice parole minacciose come ad esempio: “Ti faccio vedere io di cosa sono capace… Ti metto all’angolo e ti faccio crepare come. Tu hai fatto crepare papà.. così la casa me la sistemo io come mi pare a me. Ti faccio schiattare non vedrei più tua nipote ecc”. “Premetto – scrive in una nota il legale- che la casa paterna dove vive attualmente la madre è stata divisa in accordo tra le parti con altra sorella, e quest’ultima non ha rapporti con la sorella proprio in ragione del trattamento che ella riserva alla madre da sempre, anche prima della separazione. Dell’abitazione paterna entrambe le figlie hanno riconosciuto alla madre il diritto di abitazione esclusivo vita natural durante, senza pretendere quote ereditarie, con accordi scritti tra le parti che hanno effetto tra loro. Ma vi è di più, la 41enne ha sempre contato ed ottenuto l’aiuto della madre nel badare alla piccola nipote che stravede per la nonna, per poter andare a lavoro che ha e conserva con uno stipendio tale che le ha consentito di rinunciare in sede di divorzio al mantenimento riconosciuto in separazione”. Ma quello che all’anziana fa ancora più male è sapere che la nipote la vede come una persona cattiva perchè ha cacciato la madre. “Dette affermazioni- ha continuato il legale- se sottoposte alle competenti autorità espongono alle Autorità preposte, Tribunale per i Minori e Servizi Sociali in molto meno di quanto si può immaginare. La mia cliente ha deciso di denunciare! Ormai è stanca … è una signora cardiopatica che ha infartato già una volta, vedova con poche risorse economiche e che vuole godersi la sua meritata vecchiaia”.
