Ceccano – Badante accusata di aver rapinato due anziani utilizzando uno psicofarmaco, il giudice l’assolve

Marina Mingarelli
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Badante di 35 anni residente a Ceccano era stata accusata di aver rapinato due anziani novantenne di oro e soldi per un valore di 40 mila euro utilizzando uno psicofarmaco. Ma l’avvocato difensore è riuscito a dimostrare l’infondatezza delle accuse e la donna è stata assolta per non aver commesso il fatto,. A puntare l’indice sulla governante proprio la figlia dei due anziani Da qui l’avvio delle indagini.

Inizialmente era stato coinvolto anche il compagno della badante ma poi per l’uomo è stato dichiarato il non luogo a procedere. Per quanto riguarda invece la badante, questa è finita alla sbarra. Il legale difensore dell’imputata, Alessio Angelini, è riuscito però a riavvolgere il nastro di questa storia. L’avvocato Angelini ha dimostrato in aula che la figlia era al corrente di quel farmaco che è stato trovato nel secchio dell’immondizia e che girava già in casa prima di questa presunta rapina. Ad avvalorare quanto sostenuto le telefonate intercorse tra la donna e la badante che erano state registrate e nelle quali veniva citato proprio questo medicinale. Per quanto riguarda invece il cassetto dove i genitori tenevano il denaro ed i monili trovato scardinato, sarebbero stati proprio i fratelli della denunciante a riferire in aula che quel tiretto presentava segni di effrazione già 40 anni prima perché il padre, non trovando più la chiave era stato costretto a scardinarlo. E sempre i figli avrebbero testimoniato che il genitore non avrebbe mai tenuto tutto quel denaro in casa perché la pensione ed i risparmi venivano depositati su un conto corrente. E sempre loro hanno dichiarato che il padre aveva firmato un atto notarile nel quale la casa veniva donata alla figlia in cambio di assistenza totale. Singolare è che quando è morto il padre ed è stata aperta la successione ereditaria hanno scoperto che i soldi erano spariti. Sul conto corrente del genitori sono stati trovati un euro e venti centesimi. Alla luce degli elementi portati in aula a favore della badante il giudice, dott. Francesco Mancini ha deciso di pronunciarsi per l’assoluzione. Mar. Ming.
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