Si celebreranno domani, giovedì 10 novembre, le esequie del luogotenente dei Carabinieri Ugo Rosati, prematuramente venuto a mancare a causa di un malore improvviso. Il corpo esanime del sottoufficiale è stato rinvenuto presso la sua abitazione nella mattinata di lunedì scorso, 6 novembre, dai colleghi dell’Arma. Ugo aveva 59 anni, ne avrebbe compiuti 60 il prossimo 14 dicembre. Ughetto è stato una persona unica, allegra, sempre con la battuta pronta, ma con educazione e rispetto, un grande amico per tutti. C’è ancora incredulità per la sua improvvisa dipartita, il dolore e lo sconforto sono comuni a quanti lo hanno conosciuto.
La comunità si stringe affettuosamente intorno al padre Enzo, ai colleghi, agli amici ed ai parenti tutti. Tantissimi i ricordi ed i messaggi di cordoglio postati sui social. Nelle commoventi parole che il capitano della Compagnia Carabinieri di Sora Domenico Cavallo rivolge ad Ugo c’è tutto lo strazio per questa triste vicenda ma anche la stima, l’affetto, la delicata attenzione di un uomo che si rivolge al suo amico «Caro Ugo, Ughetto, trovo un po’ di tempo per scrivere, per raccontare di te a tutte quelle persone che ti conoscono per come sei tra la gente, a tutti quelli che ti vogliono bene. Per raccontare di Ughetto Soldato, Ughetto Carabiniere, Ughetto servitore dello Stato, Ughetto al servizio della gente, delle persone in difficoltà, degli ultimi. Vorrei che sapessero che in 40 anni di vita in servizio ti sei speso sempre senza risparmio, ci hai creduto ogni giorno malgrado le complicazioni, malgrado le difficoltà. E ci sei stato sempre, Ugo, per noi, tuoi colleghi, e per tutti. Te le avrei dette queste cose, te le avrei dette fra poco più di un mese, al tuo congedo, quando tutti ci saremmo riuniti per renderti l’onore delle armi! E invece tu, come al solito, ci hai riservato una sorpresa. Io lo accetto e lo so che tu non c’entri, perché quando succedono certe cose noi non ci possiamo fare niente. Immaginando quello che mi chiederesti, ti dico si! Sì, sono stato da papà, l’ho visto, piccolino, a letto. Gli ho detto “sono il capitano, mi ha mandato Ugo” e lui mi ha detto con una voce squillante “UGO!”. Gli ho chiesto come fosse andata la giornata e gli ho chiesto se posso andare a trovarlo in questi giorni, se noi colleghi possiamo andarlo a trovare in questi giorni. Mi ha detto si, grazie signor capitano. Mi ha chiamato signore, lui a me. No, non gli ho detto niente Ughetto, non ce l’ho fatta, era così fragile, così dolce. Ci ho pensato e ci penso, sono pronto a dirgli tutto ma, non ti arrabbiare, aspetto che me lo chieda, che mi chieda il perché della mia presenza e soprattutto il perché della tua assenza, sperando che in qualche modo tu riesca a non fargliela sentire: ricorda Ugo, nei sogni succedono cose incredibili!!! Noi andremo spesso, lo accarezzeremo più volte che possiamo, soltanto per poter dire a te GRAZIE per tutto quello che ci hai dato, per tutto quello che ci hai insegnato, per tutti quelli che hai sostenuto ed aiutato. Perché che eri una persona straordinaria, i tuoi amici lo sanno già. Sappiano anche che eri un Carabiniere eccezionale e che non ti dimenticheremo mai! Ciao Grande Uomo, il tuo piccolo capitano». La salma del luogotenente Ugo Rosati giungerà domattina, alle ore 10:00, presso la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo in Piazza Municipio di Arpino. Il rito funebre verrà officiato alle ore 12:00. SaP
