I politici di spessore, non gli improvvisati che sono ormai la stragrande maggioranza, sanno bene che alla base di una seria attività amministrativa ci sono le necessità di base delle famiglie, non le grandi opere. In una espressione che le condensa, tanto cara ai vecchi inquilini di Palazzo d’Iseo che la consideravano il faro guida, si tratta della ordinaria amministrazione.
Tra le esigenze che l’attuale maggioranza aveva garantito di affrontare e risolvere, soprattutto trattandosi di operazione dal costo prossimo allo zero, c’è la pensilina da collocare lungo la Superstrada Anticolana, alla fermata del bus che ogni mattina vede decine di studenti e lavoratori vessati dalle intemperie. Tra chi attende la corriera diretta verso la stazione ferroviaria, ed i numerosi utenti del bus che percorre l’autostrada (il casello si trova a poche decine di metri), gli utenti sono in numero crescente. Addirittura, capita spesso che occorra chiamare il Co.Tra.L. affinché intervenga con corse aggiuntive. Giova ricordare che in quella zona i titolari delle concessioni rilasciate hanno versato nelle casse del Comune milioni di euro a titolo di oneri concessori, finalizzati alla realizzazione di opere ed interventi. Come sono state impegnate quelle somme? E.C.
