Sora – L’area verde a Pontrinio resta nel degrado e nell’abbandono (foto)

Sara Pacitto
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Ad un anno dall’insediamento dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Di Stefano – che per l’occasione ha postato alcune riflessioni nelle quali dichiara che “Sono stati 12 mesi impegnativi” e che “Continueremo a lavorare per voi, come sempre, con cuore e passione” – i residenti del rione Pontrinio tornano a rivolgersi al primo cittadino con le stesse preghiere dello scorso anno.

Le immagini riportate testimoniano lo stato di abbandono e degrado in cui continua a versare il parco e l’area verde limitrofa, nella “Pontrinio dimenticata”: era sembrato che l’impegno preso con la comunità fosse quello di realizzare il mercato coperto, successivamente si era parlato di un frutteto, poi si prospettava un mega parco giochi. Forse la comunità avrà capito male e, dopo un anno “impegnativo”, i residenti chiedono almeno che lo spazio sia pulito e messo in sicurezza…insomma si invoca la manutenzione ordinaria. Dopo 12 mesi i giochini ludici per i bambini sono ancora tutti rotti, rappresentano un pericolo per qualsiasi bimbo che ci si avvicini. Un vero pericolo lo sono anche i tombini sui quali manca la grata, con il rischio che piccoli ed adulti inciampino o ci finiscano dentro. I paletti che dovrebbero sostenere la rete della recinzione sono spezzati, con corde e legacci che penzolano, con spunzoni di ferro che minacciano, altro che pericolo. Per non parlare dei bagni, punto di ritrovo per tossicodipendenti, dove ci sono siringhe ed oggetti riconducibili all’uso di sostanze stupefacenti, nel degrado più totale. Per finire, non possono mancare rovi, sterpaglie ed immondizia, ovunque. “Sindaco – dicono alcuni sorani – i suoi cittadini le chiedono coerenza ed impegno fattivo, non propaganda politica. Continueremo a lavorare per voi, come sempre, con cuore e passione? Il rione Pontrinio le chiede di iniziare a lavorare con interventi di ordinaria manutenzione, non sono nemmeno necessari il cuore e la passione, ma la semplice manutenzione ordinaria. Sara Pacitto
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