Si è tenuta oggi presso il Tribunale di Frosinone, l’udienza del processo Marangoni per disastro ambientale, omicidio colposo e lesioni personali gravissime a carico di amministratori e direttori della Marangoni Tyre.
Gli imputati sono sei e si tratta di Massimo Alessandri ex presidente del Cda, Mario Marangoni, ex presidente del Cda, Giorgio Italo La Manna ex consigliere delegato, Gerardo Magale ex direttore dello stabilimento, Gian Luigi Carnevale ex direttore della produzione e Luigi Marco Pucinischi ex responsabile tecnico della società. Gli abitanti delle zone in seguito a quegli incidenti del 2009, avvenuti all’interno dello stabilimento, denunciarono l’insorgenza di malattie. Nel 2015 la Procura di Frosinone avviò un’indagine epidemiologica per accertare la presenza di alcune patologie tumorali fra i residenti della località “Quattro Strade”. In questi lunghi anni le parti civili sono andate avanti con fiducia, alcune di loro sono patrocinate dall’avv. Vittorina Teofilatto. Nell’udienza oggi sono stati chiamati a testimoniare il carabiniere Polletta che all’epoca si occupò dell’indagine epidemiologica per accertare la presenza di persone con patologie tumorali nel raggio di circa 600 metri dalla fabbrica. Sono stati poi sentiti due tecnici dell’Arpa Lazio, Cacciotti e Le Foche. Cacciotti nell’aprile del 2013 fece dei rilievi sia sulle acque del depuratore della Marangoni che sull’aria. Su questi accertamenti sull’aria non era in grado di riferire nulla perché se ne era occupato un altro ingegnere. Poi è stato sentito il dirigente Le Foche che si occupava dei rilevamenti e del monitoraggio dell’acqua. Gli accertamenti sono stati fatti nel 2011 e 2013 e i valori dell’acqua erano sempre fuori i limiti. “Queste testimonianze sono utili – come ha riferito l’avvocato Teofilatto – per capire se la gestione dell’impianto fosse a norma o meno. Verranno sentiti altri tecnici dell’Arpa e vediamo cosa emergerà.” Anna Ammanniti
