In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, sabato 15 e domenica 16 ottobre, la cittadina volsca sarà meta delle visite organizzate dalla delegazione FAI di Frosinone con “Storie di fede nelle chiese di Sora”.
A seguito di segnalazione, l’amico Massimo Di Ruscio, sempre attento e disponibile alle diverse esigenze della comunità, si è recato su uno dei sentieri che conduce alla chiesa della Madonna delle Grazie per bonificare il percorso da alcuni nidi di calabroni. L’edificio sorge sul monte San Casto, che sovrasta la città. Per arrivare dinanzi il luogo di culto, la cui devozione è da sempre molto sentita, è necessario salire per oltre 400 gradini lungo il costone. I nidi individuati ed eliminati da Massimo, con tutta l’indispensabile competenza in tal senso, si trovavano tra le rocce limitrofe al cammino. Ricordiamo che, con le loro punture, i calabroni iniettano un veleno piuttosto tossico che può provocare dolore intenso, malessere generale, gonfiore e shock anafilattico, spesso con esito letale. I calabroni difendono aggressivamente le loro colonie. Dopo la segnalazione, Massimo si è immediatamente attivato. Un sentito ringraziamento a lui. Per completezza d’informazione c’è da aggiungere che il sentiero andrebbe ripulito anche dai rifiuti, anche questi già segnalati ma ancora sul percorso. Sara Pacitto
