Focus – E se fosse un verme a salvarci dalla plastica? La curiosa scoperta

Sara Pacitto
2 MIn Lettura
La maggior parte della plastica dispersa nell’ambiente deriva dal polietilene, un polimero resistente e durevole nel tempo, utilizzato nella comune produzione di sacchetti, imballaggi, bottiglie ed altri oggetti inquinanti.

Per la prima volta si osserva in natura un agente così efficace contro tale polimero: si tratta della saliva dei “vermi della cera”, ovvero larve di Galleria Mellonella, una specie di falena che si nutre di cera d’api. La saliva di questi vermi contiene due particolari enzimi in grado di corrodere e distruggere il polietilene: in un’ora, ed a temperatura ambiente, degradano quanto 4 anni di esposizione agli agenti atmosferici. È la stessa natura che ci offre quella che potrebbe essere una soluzione contro la minaccia globale dell’accumulo di rifiuti plastici, con la valida collaborazione di questi “spazzini”. Lo studio sulle larve è stato portato a termine da un team di ricercatori spagnoli presso l’istituto di Biomedicina e Biotecnologia di Cantabria, i risultati pubblicati sulla rivista scientifica “Nature Communications”. Si è partiti da un episodio casuale: la dr.ssa Federica Bertocchini, biologa molecolare del Centro di Studi Biologici di Madrid, apicoltrice dilettante, stava pulendo il suo alveare quando si è accorta che alcuni parassiti, i “vermi della cera”, lo avevano invaso. Dopo aver rimosso i vermi ed averli deposti dentro un sacchetto di plastica, trascorse circa 12 ore, la scienziata ha constatato che i vermi avevano corroso il 10% della busta, trasformando il polietilene in glicole etilenico. Questa curiosa scoperta viene dopo aver osservato, qualche settimana addietro, che anche le larve di coleottero Zophobas potrebbero aiutarci a contrastare l’inquinamento dovuto alla plastica in quanto capaci di digerire il polistirolo. Ciò non toglie che ridurre l’utilizzo e la dispersione della plastica resta la migliore soluzione per tutelare l’ambiente in cui viviamo. Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento