Frosinone – Maltrattamenti sulla moglie, operaio a giudizio

Marina Mingarelli
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La casa era la sua e guai se la moglie si azzardava a a prendergliela . L’uomo, un operaio originario del cassinate, ma residente a Frosinone, non appena aveva appreso che la donna voleva separarsi ,si era subito preoccupato della sua abitazione che gli aveva donato il padre.

Alla coniuge le aveva detto di non tornare mai più e che se l’avesse fatto l’avrebbe accoltellata alla gola. Parole forti che avevano intimorito non poco la moglie, una casalinga 37enne che era stata cacciata di casa con i tre figli ancora molto piccoli. L’uomo è stato rinviato a giudizio per il reato di maltrattamenti in famiglia con l’aggravante di avere avuto comportamenti violenti alla presenza dei tre minori.L’udienza si terrà alla fine del mese. A far decidere la donna di separarsi la gelosia morbosa del coniuge. Convinto che la donna avesse un amante, non faceva altro che insultarla e minacciarla etichettandola con parole poco edificanti. Non appena ritornava a casa dalla spesa cominciava ad insultarla ed a picchiarla perché a suo dire si era incontrata con il suo uomo. . E per evitare che i familiari sapessero di quelle aggressioni fisiche le impediva di avere contatti con parenti ed amici La paura più grande dell’uomo era che avendo dei bambini piccoli il giudice potesse assegnare la casa coniugale alla moglie. E questo non lo avrebbe mai accettato. A suo dire quell’immobile gli era stato donato dal padre che aveva fatto tanti sacrifici per realizzarlo e adesso non intendeva assolutamente cederlo alla sua ex moglie. La casalinga per poter essere tutelata si è rivolta all’avvocato Claudia Mancini. Marina Mingarelli
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