Fare Verde e la Comunità di Eredità Civitella hanno depositato in Comune un corposo ricorso, contenente una diffida indirizzata al responsabile dello Sportello Unico Attività Produttive.
‘Con tale diffida -spiega il portavoce Giovanni Gasparri- l’Ufficio che ha espresso il parere favorevole all’installazione di una antenna 5G vicino alle case di via Civitella e vicino al Gasdotto, viene invitato ad avviare un procedimento di annullamento. Abbiamo anche depositato come allegato le pagine contenenti oltre 100 firme delle persone che hanno aderito alla petizione popolare di sensibilizzazione, al termine della manifestazione tenutasi in Piazza Marconi lo scorso 10 settembre. I motivi che sono alla base della richiesta di annullamento del provvedimento di autorizzazione riguardano l’asserita contestazione di una serie di violazioni nel corso del procedimento amministrativo ed in particolare: violazione delle norme (Italiane ed Europee) che assicurano la partecipazione dei controinteressati ai procedimenti amministrativi; violazione delle norme che impongono di motivare il mancato accoglimento delle richieste dei controinteressati, con particolare riferimento ad esempio alla questione paesaggistica; violazione delle norme sulla durata massima del procedimento amministrativo; violazione del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, che impone un numero massimo di richieste di integrazioni che è consentito fare. I prossimi 15 giorni saranno quelli decisivi e, nonostante tutto, la maggior parte dei cittadini confida ancora nel buon operato della macchina amministrativa’. Nel frattempo Marco Belli, dirigente locale e nazionale di Fare Verde, ha annunciato che ‘prestissimo segnalerà ogni cosa alla magistratura e di avere presentato due specifiche denunce alla Commissione Europea, con sede a Bruxelles’.
