«Andrà tutto bene ci avevate detto e noi vi abbiamo creduto! Abbiate fiducia in noi avevate detto e noi vi abbiamo creduto! Investite in Italia avevate detto e noi vi abbiamo creduto!», è lo sfogo di due fratelli rientrati in Italia che dopo aver lavorato per diverso tempo all’estero, hanno aperto un’attività di ristorazione ed adesso sono costretti a fare i conti per arrivare a fine settimana.
I gestori si sono visti recapitare presso il noto locale di Sora una bolletta pari a 7.207,81 euro per il consumo di energia elettrica relativo ai mesi di luglio ed agosto 2022. Per lo stesso periodo dell’anno, nel 2021 l’importo in fattura era di 2.022,94euro. Una cifra che è triplicata. Rincari insostenibili che gravano sulle utenze ma anche sulle materie prime. Rincari che stanno mettendo in ginocchio imprese, aziende, locali ed attività commerciali di tutta Italia. I due chef affidano le loro parole ai social, parole di disperazione ma anche di speranza in un futuro, prossimo, che renda merito a chi lavora facendo tantissimi sacrifici, anche e soprattutto per garantire un’occupazione al personale, coloro con cui tutti i giorni si collabora gomito a gomito e che diventano “una seconda famiglia”. «Io e mio fratello siamo tornati dall’estero ed abbiamo aperto un’attività a Sora, in piena pandemia. Abbiamo inaugurato il 28 Gennaio del 2021, quando tutti ci davano per pazzi. In questo anno e mezzo abbiamo lavorato tanto, le nostre sale sono sempre piene perché noi il nostro lavoro lo sappiamo fare. E voi? Lo sapete fare il vostro lavoro? Voi Stato, lo sapete cosa significa lavorare, incassare e non guadagnare? Adesso tocca a voi, dovete fare qualcosa, perché se arriveranno altre bollette così noi saremo costretti a chiudere e come noi centinaia di altre aziende. E non chiuderemo per colpa nostra ma per colpa vostra, di tutti voi. Fate presto». “Fate presto” è l’appello di chi ancora, nonostante tutto, vuole continuare a crederci. Sara Pacitto
