Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e i proverbi non sbagliano mai. Nonostante i diversi problemi che hanno investito il plesso scolastico di Osteria della Fontana del Secondo Comprensivo, il sindaco di Anagni si è rifiutato di ascoltare le richieste di aiuto arrivate dalla dirigente scolastica, Daniela Germano. Come è possibile che un sindaco, massima rappresentanza dell’ente comunale non risponda, non si faccia trovare, non cerchi di trovare soluzioni ai problemi che lui stesso ha “creato”?
Si è tenuta ieri sera una conferenza stampa nella quale la dirigente Daniela Germano ha spiegato cosa sia successo l’estate scorsa e cosa sta succedendo alla struttura comunale che ospita la sua scuola. Circa 10 giorni fa i Vigili del Fuoco hanno posto i sigilli a due aule, ritenute pericolanti a causa delle infiltrazioni piovane. Gli stessi Vigili del Fuoco hanno avuto difficoltà nel rintracciare il sindaco, chiamato diverse volte anche dagli agenti della Polizia Locale, dai genitori e dai rappresentanti del Consiglio di Istituto, il primo cittadino ha risposto e non è andato a scuola. Lo stesso responsabile dell’Ufficio Tecnico si sarebbe rifiutato di andare in località Finocchieto, spiegando a chi lo aveva chiamato di non conoscere neanche il problema, piuttosto singolare dato le numerose pec indirizzategli dalla scuola. Dal giorno dei sigilli la scuola attende risposte: saranno fatti i lavori per ripristinare le due aule chiuse? Dato che due locali sono stati già sottratti alla scuola per essere dati all’altro istituto scolastico. Anche questo fatto scende nell’assurdità più assoluta. È stato innalzato un muro, chiudendo di fatto un’uscita di sicurezza. Al di là della questione logistica e il Secondo Comprensivo necessita di quelle aule e che siano subito restituite, perché tutti gli studenti hanno diritto allo studio e questo è indiscutibile come Costituzione assicura. Ma la questione sicurezza? Se oggi, domani o nei prossimi giorni, facendo i necessari scongiuri, ci fosse un incendio, un qualsiasi evento pericoloso tanto da costringere studenti e personale scolastico ad uscire di fretta dalla struttura, siamo davvero sicuri che filerebbe tutto liscio come l’olio? Attualmente c’è solo un’uscita e il sindaco non risponde. Si è accertato insieme all’ufficio tecnico che la sicurezza ci sia? Perché vedendo quel muro “tappare” l’uscita di sicurezza qualche dubbio viene. La “questione muro”, come ha spiegato la dirigente, è nata lo scorso 14 luglio quando è stata convocata dal sindaco, insieme al dirigente del Primo Comprensivo, per discutere la questione dello spazio che serviva al Primo Comprensivo. Un incontro per discutere la questione, per un confronto, ma di fatto, stringendo il sindaco ha deciso senza ascoltare il parere della dirigente Germano. Di fatti aveva dato il suo diniego, si è opposta alla costruzione del muro, suggerendo di ricavare un’aula dalla grande palestra. Il sindaco asserisce il contrario, ma di fatto la dott.ssa Germano assicura e ci sono testimoni, che il suo “no” è stato chiaro. C’è anche una delibera del Consiglio di Istituto a tal proposito. Ignoriamo perché il primo cittadino abbia riferito il contrario, ma il fatto è (la dirigente sottolinea che non è una “guerra” con l’altra scuola perché tutti gli studenti hanno diritto allo studio) che quei locali a lei servono per espletare la sua offerta formativa. Ci sono alunni rimasti senza laboratori e i genitori aveva scelto quella scuola propria per la peculiarità tecnologica, la struttura è totalmente cablata, la scuola ha investito dei soldi nel progetto e ora per volontà del sindaco i ragazzi non hanno la possibilità di utilizzare i laboratori e le innovazioni tecnologiche. Ma non finisce qui, nelle due aule si faceva musica, perché la scuola è indirizzo musicale e quindi materia curriculare. Gli studenti sono stati privati anche della possibilità di suonare e il sindaco non risponde, non dice quando verranno fatti i lavori alle due aule inagibili e non dice quando saranno ripristinate. Senza dimenticare l’annoso problema della palestra, con delibera del Primo Comprensivo è stato vietato l’utilizzo agli studenti del Secondo Comprensivo. In questa situazione però il sindaco non è andato “contro” la delibera e assicurato l’utilizzo della palestra a tutti. Studenti di serie A e serie B? I fatti sembrano affermare. Gli alunni del Secondo Comprensivo fanno attività fisica grazie al “tappeto” apposito installato dalla scuola nel piazzale, purtroppo quando c’è brutto tempo: niente ginnastica! La dirigente ha illustrato anche il problema legato alla mensa scolastica, non sono ancora note le disposizioni di come dovrà svolgersi, siamo alla seconda settimana di scuola, il Comune non risponde. Per non parlare delle pertinenze che devono essere controllate. La dott.ssa Germano ha esposto tutte queste criticità che vanno a ledere di fatto il diritto allo studio dei ragazzi, concludendo che vorrebbe che la situazione fosse discussa in Consiglio comunale. “Tolta la palestra, tolti i locali, a questa scuola si toglie continuamente e il sindaco vive nel silenzio, ad oggi non siamo ascoltati.” La scuola era adeguata prima, adesso non lo è più. Alla conferenza stampa erano stati invitati il sindaco, il vice sindaco, la giunta, tutti i consiglieri. Presenti solamente tre consiglieri di minoranza, Valeriano Tasca, Nello Di Giulio e Fernando Fioramonti e il consigliere di maggioranza Danilo Tuffi. Si impegnano a chiedere una Commissione e un Consiglio Comunale. Il Secondo Comprensivo chiede il ripristino del plesso di località Finocchieto e il riutilizzo della palestra. “Chiediamo giustizia”. La presidente del Consiglio di Istituto, Rossella Rossi e altri genitori hanno rimarcato che “qualcuno” dell’amministrazione sta facendo passare questa come una questione “politica”. Riguardo scuola e studenti non può esserci strumentalizzazione, tutti devono usufruire del diritto allo studio. Anziché buttare tutto in caciara, sarebbe sicuramente meglio che gli addetti ai lavori, ossia gli amministratori comunali, diano risposte alla scuola, alle famiglie e ai ragazzi. Anna Ammanniti
