Il “caos” della Pro Loco sbocciato questa estate ha avuto un esito dal sapore amaro.
Esito che darà certamente il via a un iter legale che potrebbe trovare spazio nelle aule del tribunale, ma questa è altra storia, di cui parleremo quando si svolgeranno i fatti. Franco Stazi è presidente della Pro Loco e lo è stato fino a ieri, quando la Pro Loco ha annunciato la nomina del nuovo presidente Fabrizio Savone a seguito della mozione di sfiducia presentata da una parte del consiglio direttivo dell’associazione. Mozione di sfiducia che non ha mai spiegato fino in fondo i motivi per cui si è dovuto allontanare dalla Pro Loco. Una spiegazione generica “violazione del dovere di imparzialità”. Le accuse di violazione del dovere di imparzialità, per essere credibili, dovrebbero fondarsi su fatti concreti. “Violazione del dovere di imparzialità, può significare tutto e niente”, non abbiamo altri elementi per capire cosa abbia potuto “combinare” Franco. Franco è un uomo che in 60 anni e più di vita non si è mai schierato politicamente, in quale occasione non sarebbe stato imparziale? Ecco vogliamo saperlo. Franco, (chi è che non lo conosce?) non ha mai esternato simpatie particolari per un colore politico o un altro. Franco Stazi è un uomo molto conosciuto in città, un grande lavoratore, un commerciante che ha sempre lavorato sodo, una persona che si è spesa sempre tanto per il sociale, per decenni ha allietato le estati anagnine con il suo gruppo teatrale. Lui è stato eletto come presidente della Pro Loco proprio per queste sue qualità. Uomo di spettacolo, persona umile, uomo generoso. Cosa può aver fatto di tanto grave da essere sfiduciato senza motivazioni accettabili? La città avrebbe bisogno di capire i motivi per cui una persona come lui, persona stimata, apolitica, è stata allontanata. Meritava di essere cacciato nel vero senso della parola dalla Pro Loco? Franco politico non c’è mai stato, la sua parzialità da dove nasce? La Pro Loco è un’associazione che presta la sua opera all’ente comunale: occupa sede comunale e gestisce soldi pubblici, una spiegazione di quanto è successo dovrebbe venire anche dall’amministrazione pubblica: cosa ha combinato Franco Stazi? La sua mozione di sfiducia deve essere motivata in modo esaustivo, anche in virtù dell’elezione del nuovo presidente. Lui si che proviene dalla politica, candidato anche alle ultime elezioni amministrative. Questo non è logico e neanche coerente. All’interno del direttivo della Pro Loco ci sono altre figure che sono scese in campo attivamente in politica attraverso una candidatura alle comunali e allora perché Franco Stazi è stato sfiduciato? La politica deve stare fuori dalla Pro Loco e adesso ha un presidente politico e Franco non è mai sceso in politica, certo questo sembra davvero un paradosso! Per quanto riguarda la legittimità della sfiducia e le nuove elezioni se ne discuterà nelle sedi competenti, ma la città merita una risposta : Franco perché è stato sfiduciato e non considerato materialmente più il presidente della Pro Loco? Anna Ammanniti
