Arpino – Greta ed il suo “piccolo capolavoro”, con un disegno la bimba dona una grande emozione

Sara Pacitto
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Il rientro a scuola segna per gli alunni di tutte le classi il ritorno su libri e quaderni.

“Disegna e scrivi un momento bello delle tue vacanze”, è l’esercizio assegnato in classe dalla maestra della II elementare del plesso “Capoluogo” di Arpino: ne è nato un piccolo capolavoro ma che ha un valore immenso. Greta Rea Palma, a soli 7 anni, ha disegnato il Gonfalone, confermando la sua scelta con la frase riportata sotto il compito “Ho fatto il Gonfalone”. Sbalordita e soddisfatta mamma Alessandra, lei che è un’icona della manifestazione più rappresentativa della Terra di Cicerone, da sempre impegnata con il Quartiere Arco e con le ragazze del gruppo folkloristico “Ballo della Cannata”. «Non avrei mai pensato che i momenti condivisi con i piccoli protagonisti del Gonfalone potessero rappresentare per mia figlia Greta, come anche per gli altri bimbi protagonisti della manifestazione, uno dei ricordi tra i più belli dell’estate appena vissuta». Greta ha disegnato il balletto in piazza Municipio, con i bambini al centro dell’attenzione, sotto le luci della festa. Mamma Alessandra continua «Per i bambini le prove sono state occasione di aggregazione e divertimento, anche se spesso ci siamo posti il dubbio che la loro presenza fosse esclusivamente dettata dalla volontà dei genitori, noi genitori che potevamo averli “indotti” a partecipare. L’entusiasmo, la felicità sui volti, la determinazione dei nostri figli ci ha confermato la loro personale intenzione di esserci, far parte dell’evento. Gli sforzi fatti sono valsi a qualcosa ed ai bambini è piaciuto. Il Gonfalone ha lasciato qualcosa anche a loro, realizzando il miglior proposito». La soddisfazione più grande è sicuramente quella di riuscire a tramandare le nostre radici alle giovani generazioni, affinché non si perdano. Usi, costumi, folklore sono la storia di ogni comunità, dimenticarli sarebbe un fallimento per tutti. Un doveroso ringraziamento a chi, nel tempo, continua a mantenere l’impegno preso in tal senso, per non far morire le tradizioni che ci hanno caratterizzano e continuano ad essere un patrimonio essenziale per la nostra cultura identitaria. Sara Pacitto
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