Invece di chiedere perdono per aver tradito la moglie, non appena quest’ultima lo scopre l’uomo, un operaio di 25 anni residente nel capoluogo ciociaro la prende a pugni e calci.
La cosa ancora più sconvolgente è che l’aveva picchiata con il figlioletto in braccio di soli due anni. La donna che purtroppo non sapeva a chi rivolgersi aveva tentato per amore del loro bambino di rimettere le cose a posto e di far ragionare il marito sull’errore che stava commettendo. Ma ogni volta che la giovane madre tentava di parlargli erano botte a non finire. Le scene di violenza avvenivano sistematicamente alla presenza del figlioletto che viveva ormai nel terrore. L’ultima volta che l’aveva picchiata moglie e marito si trovavano in macchina. Prima l’aveva insultata e poi aveva tentato di spingerla fuori dall’abitacolo urlandole che l’avrebbe ammazzata. Non riuscendo nell’intento aveva fermato l’auto e con una mano le aveva preso la testa facendogliela sbattere contro il finestrino, poi con l’altra le aveva stretto il collo impedendole di respirare per alcuni istanti. Fortunatamente la ragazza era riuscita a divincolarsi. Non appena è riuscita a tornare a casa la ragazza ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine che lo hanno arrestato. Successivamente il 25enne è stato scarcerato. La moglie che si è costituita parte civile sarà rappresentata dall’avvocato Claudia Fiorini. Mar.Ming.
