Arpino – Le Campanelle suonano, è un buon auspicio! Tra culto, tradizione e l’amore di artisti e designer della ceramica (VIDEO)

Sara Pacitto
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Nella giornata di domani, domenica 11 settembre, dalle ore 09:00, ad Arpino si svolgerà la tradizionale “Festa delle Campanelle e delle Ceramiche Artistiche” giunta quest’anno alla sua 21esima edizione. L’evento è organizzato dal Comune di Arpino in collaborazione con la Pro Loco e, come di consueto, accompagna i festeggiamenti dedicati alla Madonna di Loreto, Santa Patrona della Città.

Secondo i racconti popolari il 15 settembre del 1722, in occasione della traslazione di un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto dalla Chiesa della Madonna della Costa, situata ai piedi del paese, alla Chiesa del Castello Ladislao, le campane di tutte gli edifici ecclesiastici di Arpino si misero a suonare a festa, spontaneamente, senza che nessuno le avesse toccate. La festa ha anche una connotazione legata all’amore: nei secoli scorsi le giovani donne nubili in tale giorno si recavano presso la Chiesa della Madonna della Costa e lì venivano raggiunte dai giovani della zona, i quali, per dichiarare il loro sentimento, regalavano alla prescelta una campanella; se la ragazza accettava il corteggiamento, in cambio donava una pipa. La fiera si svolgerà nel centro storico della città e rappresenta anche un’ottima occasione per fare una passeggiata nella deliziosa Terra Saturniana: in un’atmosfera suggestiva, data dalle sue antichissime origini e dalla ricchezza storica, Arpino vanta l’abilità di connettere tradizione ed innovazione in un pittoresco connubio. Già dalla prima mattinata sarà possibile visitare gli stand allocati in Piazza Municipio, dove artisti ed artigiani esporranno le preziose creazioni in ceramica, vetro, bronzo, terracotta, tessuto ed altro ancora; negli anni la partecipazione dei maestri di Torgiano e Lanciano e le prestigiose ceramiche di Deruta. Sarà inoltre possibile visitare la mostra permanente dedicata a Giampaolo Palma presso la chiesa Madonna di Loreto al Castello, un “museo” di campanelle e manufatti allestito negli anni che, di edizione in edizione, si arricchisce di nuovi elementi artistici. Giampaolo Palma, prematuramente scomparso quattro anni addietro, è ideatore della manifestazione, da sempre fattivamente impegnato nella valorizzazione del territorio arpinate e delle tradizioni più caratteristiche, per tramandarle alle nuove generazioni e non perderne il valore folkloristico. Ricordiamo che la Madonna di Loreto è la Santa Patrona della Città di Arpino, la cui chiesa si trova al Castello, presso il quartiere Civita Falconara. La chiesa della Madonna di Loreto al Castello ha origini molto antiche, il suo valore storico-artistico-religioso è inestimabile. Questa venne restaurata per volontà di Giampaolo Palma, il quale cercò personalmente i fondi e ne commissionò i lavori. Dopo un lungo periodo di abbandono, è stata recentemente riportata al suo splendore e restituita al culto del popolo. La splendida chiesetta è una perla tra le bellezze arpinati, molto ambita per la celebrazione di matrimoni, attualmente governata dai volontari del “Pio Sodalizio Madonna di Loreto al Castello”. Un particolare ringraziamento alla maestra ceramista Iris Fleischmann, nel video realizzato in occasione della fiera 2018. Iris ci racconta come la produzione dei preziosi manufatti sia diventata una tradizione per il paese di Arpino, ricordando l’impegno del maestro Emilio Mastroianni, la cui stessa famiglia, di generazione in generazione, ha tramandato l’arte e la cultura della lavorazione della ceramica. Sara Pacitto
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