Ammanco di 73mila euro in un negozio di Frosinone, tre commesse sono finite sotto processo per appropriazione indebita.
Per quanto riguarda una di queste c’è stato subito il rinvio a giudizio. Il prossimo ottobre verrà pronunciata la sentenza. Per le altre due colleghe, una di 20 anni residente a Frosinone e l’altra di 30 di Ferentino, l’iter processuale è stato più lento in quanto il pubblico ministero aveva richiesto l’archiviazione. Ma avverso tale richiesta l’avvocato difensore ha presentato opposizione. Il giudice ha accolto l’opposizione ed ha trascinato alla sbarra anche le altre due dipendenti. La vicenda risale al 2016 quando la società che gestiva il negozio aveva rilevato un ammanco negli incassi di circa 73mila euro. Da qui la denuncia nei confronti delle dipendenti. Le imputate, una difesa dall’avvocato Giuseppe Lo Vecchio, l’altra dal legale Mario Cellitti, si sono sempre difese sostenendo che quotidianamente consegnavano alla ragioniera che si occupava della contabilità del negozio, il riepilogo degli incassi. Intanto va detto che l’agenda dove venivano annotati gli ammanchi giornalieri sarebbe sparita. Nei giorni scorsi nel corso dell’udienza dibattimentale due testimoni che lavoravano nello stesso negozio avrebbero riferito che c’era una terza cassa e che le imputate così come facevano anche la testimone, si limitava ad eseguire gli ordini che le venivano impartiti dalla responsabile e che a suo dire prendeva ordini dal titolare. Al momento va detto, sono state riconosciute loro le differenze retributive per quanto riguarda il trattamento di fine rapporto e gli stipendi che a causa di questo ammanco non erano stati pagati. Prossima udienza dove verrà ascoltata una testimone chiave della difesa il 22 gennaio 2023. Mar.Ming. (foto: repertorio)
