“Il Piano regolatore di Isola del Liri ha tra i suoi obiettivi quello della conservazione e della valorizzazione del centro storico”. Questo solenne impegno risale al lontano 1973. Nonostante ciò, per esaminare ed approvare il piano particolareggiato del centro storico fu necessario aspettare altri 22 anni. Il consiglio comunale se ne occupò nella seduta del 20 marzo 1995 quando fu adottata la delibera numero 3 e scattò, si fa per dire, il: Il “Piano di recupero”. Passarono altri tre anni prima dell’approvazione del Contratto di quartiere denominato: “Ridisegnare l’Isola”. Era il 26 giugno del 1998 e l’atto era il numero 42. La Regione Lazio lo finanziò per un importo complessivo di oltre 7 miliardi e mezzo di lire.
L’allora presidente della Regione Lazio, Piero Badaloni, dichiarò: “Siamo su posizioni politiche contrapposte ma devo ammettere che Isola del Liri è il fiore all’occhiello della Regione Lazio per la bontà dei progetti e per la quantità dei finanziamenti europei che la pone ai primi posti in Italia”. Musica per le orecchie del sindaco Bruno Magliocchetti. Il Contratto di quartiere, tra le altre cose, prevedeva “L’avvio di una serie di sinergie economiche e imprenditoriali per la più generale promozione sociale ed economica della città. L’obiettivo, infatti, era quello di recuperare le aree dismesse, intervenire nelle zone del centro storico degradate da anni di abbandono e ricostruire in modo unitario, conseguenziale ed armonico, la forma originaria dell’Isola”. Qualcosa è stato fatto, molto resta da fare. Chi se ne sta occupando adesso? Quando verranno completati gli interventi tra via GB Chigi Nobile e la Collegiata di San Lorenzo Martire? V.V.
