Collaboratrice domestica accusata di truffa nei confronti dui un anziano di 85 anni.
Facendogli credere di avere conoscenze che contano presso gli uffici preposti, per ottenere l’aumento della pensione si sarebbe fatta consegnare mille euro. La donna, che prestava servizio saltuariamente nell’abitazione del pensionato aveva fatto credere all’uomo che con l’aiuto di una persona sarebbe riuscita a fargli ottenere una maggiorazione sull’emolumento. Per la cronaca va detto che l’anziano ha difficoltà deambulare ed ha problemi anche visivi. Per rendere più credibile quanto promesso aveva fornito al suo datore di lavoro un numero di telefono di un tale che si faceva chiamare Antonio e che avrebbe fatto da mediatore. In realtà si trattava del suo compagno che con la complicità della donna aveva messo in atto una truffa bella e buona nei confronti del disabile. Ma c’è di più: sempre millantando conoscenze nelle alte sfere la collaboratrice domestica aveva riferito all’anziano che con 1500 euro sarebbe riuscita a fargli riottenere la patente da tempo scaduta. L’anziano che aveva creduto a quelle parole si era subito affrettato a versare il denaro che era stato richiesto. Ma col passare del tempo vedendo che non era riuscito ad ottenere nulla l’anziano ha fatto scattare la denuncia. A conclusione delle indagini la coppia é finita sul registro degli indagati per il reato di truffa aggravata dal fatto di essersi approfittata di una persona cagionevole di salute con difficoltà di deambulazione ed ipovedente. Nei prossimi giorni si terrà l’udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Frosinone. L’indagata sarà difesa dall’avvocato Roberta Di Marino. Mar.Ming.
