Isola del Liri – Il castello ha il rango di Palazzo reale

Veronica Villa
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Il maestoso castello di Isola del Liri, da ben 226 anni ha il rango di “Palazzo reale”. Il fatto emerge dalla relazione storico – giuridica dei beni di uso civico ricadenti nel territorio comunale, redatta dall’avvocato Massimo Giangrande e dal ricercatore Angelo Mario Rossi.

Per qualche amministratore isolano quella ricerca, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, sarebbe “superata”. L’atto, però, non è mai stato revocato. Ne consigliamo la lettura e siamo pronti a fornire copie a tutti. Ma torniamo agli aspetti storici, nella speranza che almeno quelli non siano considerati “superati”. A pagina 5 della relazione si legge: “Nel 1796 i Boncompagni permutarono i loro possedimenti di Sora, Arce, Aquino e Arpino con altri beni cadenti nello Stato Pontificio e il territorio di Isola passò al Re di Napoli, Ferdinando II, il quale vi soggiornò frequentemente, elevando a rango di palazzo reale, il castello Boncompagni che tuttora esiste al centro della Città”. Le successive vicende storiche si intrecciano con quelle degli usi civici. Quando, all’inizio del 1800, Ferdinando II fu sconfitto dai francesi, il territorio di Isola del Liri passò sotto la giurisdizione di Gioacchino Murat. Tra le altre cose: che fece? Abolì la legislazione feudale e istituì il catasto provvisorio o murattiano. Siamo agli usi civici, eredi del feudalesimo. Purtroppo non sono “superati” e le scorciatoie non servono a nulla. V.V.
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