Anagni – Consiglio comunale, l’affondo di LiberAnagni

Irene Mizzoni
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La coalizione civica LiberAnagni interviene a margine delle decisioni dell’ultimo consiglio comunale. Ecco la nota.

<<Con toni trionfalistici il Sindaco ha annunciato ieri che il Consiglio Comunale ha deliberato nuovamente sulla rigenerazione urbana inserendo gli atti insieme ad altre concessioni di privati. L’assise si è tenuta senza diretta streaming, in pieno agosto e senza che nessuno abbia ritenuto di avvisare la cittadinanza di un intervento comunale così importante. Tra l’altro si è appreso che la convocazione é stata pubblicata sull’albo pretorio con nemmeno quattro giorni di anticipo. LiberAnagni aveva segnalato gli errori di questa amministrazione sulla rigenerazione urbana fin dal 31 maggio e loro hanno taciuto fino a ieri, aspettando evidentemente di approvare nuovamente il tutto per nascondere le loro mancanze col solito annuncio ad effetto del Sindaco. Ricordiamo che la Regione aveva bocciato ben 5 delibere del novembre 2020 perchè fatte male, non precedute da avvisi regolari e tese a favorire l’incremento di consumo del suolo, e che nè il Sindaco, nè l’assessore nè i consiglieri si erano assunti la responsabilità dei loro macroscopici errori. Il 26 agosto arriva però il post di autocelebrazione del Sindaco che ricalca l’enfasi di quello di novembre 2020, come se nulla fosse successo. Solo dagli articoli di stampa si apprende che la maggioranza era spaccata e che alcuni della minoranza si sarebbero opposti. O almeno così pare a leggere certe dichiarazioni, salvo approfondire se stavolta ci sia stata una vera opposizione, visto che a novembre 2020 tra astensioni per conflitto di interesse, allontanamenti dall’aula, assenze e voti a favore non ci fu di fatto nemmeno opposizione (si veda la deliberazione 9/2020). La TRASPARENZA è una regola basilare dell’azione amministrativa e su un tema così importante come l’urbanistica e la riqualificazione del territorio questa amministrazione non l’ha rispettata, nè ha osservato l’altra regola importante che impone l’informazione e il coinvolgimento della popolazione. Nella streaming del consiglio di novembre 2020 si nota che si votarono planimetrie non mostrate, nè spiegate e nè discusse dai consiglieri. Queste planimetrie non furono nemmeno rese pubbliche nella successiva pubblicazione online delle delibere, circostanza di cui venne dato avviso solo con l’affissione di qualche manifesto, avvenuta tra l’altro con ritardo di mesi in piena zona rossa. Ieri l’amministrazione ha evitato lo streaming del consiglio su un’assise così importante, in cui all’ordine del giorno c’erano anche alcuni progetti privati tra cui uno all’osteria della fontana che rimanda il pensiero a vicende del passato mai chiarite. Quando non c’è trasparenza solitamente c’è qualcosa da nascondere e per questo approfondiremo nei prossimi giorni. Ricordiamoci di ciò che è successo con il biodigestore. Tutto fatto in sordina e poi, a giochi fatti con il rilascio della VIA regionale, si è provato ad ingannare la cittadinanza con lo spettacolo indegno del consiglio comunale del 24 giugno 2021. Per quanto sta accadendo sulla rigenerazione urbana anche la minoranza consiliare ha le sue responsabilità, visto che nessuno si è preoccupato del coinvolgimento della popolazione e che in Regione le delibere del 2020 furono bocciate non per rilievi posti in Consiglio Comunale, bensì a seguito delle osservazioni dei privati cittadini. Stesso film del biodigestore>>.
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