C’è anche un ciociaro invalido tra le vittime dell’avvocato che dopo il ritiro del mandato, applicando l’articolo 702 bis (insolvenza per il lavoro svolto) ha fatto recapitare agli ex clienti parcelle stratosferiche.
L’uomo di 72 anni residente ad Anagni coinvolto in un caso di malasanità si era rivolto al legale per verificare se ci fossero elementi per ottenere il riconoscimento della responsabilità degli ospedali di Anagni, Frosinone e San Filippo Neri dove era stato curato, a causa di conseguenze riportate per cure inefficienti prestate dopo un sinistro stradale. Inizialmente l’avvocato consigliò una perizia di parte. Per tale lavoro chiese 5000 euro. Denaro che gli venne consegnato in contanti. A conclusione della causa però il giudice aveva dato parere negativo. L’avvocato romano senza avere alcuna autorizzazione dell’interessato aveva inviato una mail dicendo che sarebbe andato avanti con l’istruttoria. I problemi sono arrivati quando il legale che aveva ricevuto la revoca del mandato ha inviato una parcella di oltre 130mila euro. A fronte di tale richiesta i familiari hanno presentato una richiesta di riconversione per risarcimento danni. L’udienza è prevista il prossimo settembre.
