‘L’antenna prima delle fogne’. Prosegue la contestazione dei residenti, da mesi sulle barricate per quella che è ormai una battaglia ambientale e legale.
La possibile installazione in località Civitella di un ripetitore di telefonia mobile fa infuriare i residenti. La “Comunità di Eredità Civitella” è pronta ad a far valere le proprie ragioni. “Non siamo mai stati contrari alla tecnologia, anzi ben venga il 5G, ma prima di autorizzare questo progetto per erogare un servizio ritenuto fondamentale, quale la telefonia mobile, l’Amministrazione comunale provveda almeno a garantire i servizi primari -il commento del presidente del comitato civico, Giovanni Gasparri- Le fogne, l’acqua potabile e il gas a Civitella sono inesistenti o scarseggiano. Mezza provincia gode del gasdotto che passa a Civitella ma non i residenti. Noi ospitiamo le infrastrutture e gli altri ne godono. Servizi primari carenti e prioritari rispetto a progetti avveniristici ed ipertecnologici che avrebbero, inoltre, un impatto ambientale tutt’altro che modesto. Se questa antenna verrà installata sarà per una precisa volontà politica. Le emissioni dell’impianto non interessano solo i residenti, ma l’intero territorio ed ecosistema. Una spinosa questione sanitaria è stata inoltre segnalata a tutti gli enti. Ci sarebbe, infatti, un rischio di incompatibilità tra un dispositivo salvavita e l’impianto, che nessuno fino ad oggi è riuscito ad escludere. La situazione desta molta preoccupazione. In attesa che chi di dovere si adoperi per i dovuti accertamenti, le famiglie di Civitella porteranno avanti la loro battaglia’. Alessandra Cinelli
