Anziana sola e con una salute precaria aveva deciso di trasferirsi per qualche tempo a casa della figlia. Così aveva chiuso il suo appartamento che le aveva assegnato L’ater e che si trovava nella parte alta di Frosinone.
Nei giorni scorsi però a seguito di un controllo dei carabinieri è venuto fuori che quell’alloggio era stato occupato abusivamente da un 33 enne che viveva con la moglie ed il figlioletto di tre anni. . Incurante del fatto che l’intestataria di quell’abitazione fosse l’anziana, l’uomo aveva anche provveduto a ristrutturarlo buttando giù dei tramezzi. L’abusivo per niente dispiaciuto avrebbe dichiarato davanti ai militari che quell’appartamento lo stava ristrutturando in base alle esigenze della famiglia e che lui aveva già speso una notevole somma di denaro per realizzare la casetta che aveva sempre sognato. Un discorso che non avrebbe fatto una piega se non fosse stato per un particolare: quella casa l’Ater l’aveva assegnata a qualcun altro. A quel punto i carabinieri hanno provveduto ad allontanare la coppia di abusivi. Ma da un successivo controllo i militari hanno notato che i blocchetti utilizzati per murare il portone di quella casa erano stati rimossi e che all’interno dell’appartamento era entrato di nuovo l’operaio seguito dalla moglie. Al momento l’intera famiglia è stata allontanata e le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro d’urgenza dell’appartamento. L’uomo che sarà rappresentato dall’avvocato Antonio Ceccani deve rispondere di occupazione abusiva. Mar.Ming.
