Calcio – Pallone d’Oro femminile 2022: ecco chi sono le candidate

Alessandro Andrelli
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(di Irene Annarelli) È il 1956 quando, per opera del giornalista Gabriel Hanot, la rivista francese France Football assegna per la prima volta un premio che ha la volontà di premiare il giocatore europeo che, durante l’anno solare, è riuscito a mettersi in evidenza. Il primo a vincerlo fu un giocatore del Blackpool: parliamo dell’inglese Stanley Matthews. È il 1995 l’anno in cui si è deciso di dare la possibilità di vincere questo premio anche ai giocatori nati fuori dall’Unione Europea. È il 2018 quando, finalmente, viene assegnato il Pallone D’Oro anche alle giocatrici.

La prima giocatrice a vincere questo prestigioso premio è stata Ada Hegerberg, attaccante del Lione, implacabile sotto porta e dotata di una tecnica elevata. L’anno dopo è toccato a Megan Rapinoe, icona della nazionale statunitense, squadra che quell’anno vinse i Mondiali di Francia 2019. Il premio, nel 2020, non è stato assegnato per via della pandemia mentre lo scorso anno a salire su gradino più alto del podio è stata la “Reina” spagnola, Alexia Putellas, centrocampista totale, capace di segnare, far segnare, impostare il gioco e dettare i ritmi. Il 17 ottobre però, ci sarà una nuova edizione di questo premio e nella giornata di venerdì, sono stati resi noti i nomi delle 20 calciatrici che si daranno virtualmente battaglia per prendere l’etichetta di “Miglior giocatrice della stagione 2021-2022”. Parliamo di: Selma Bacha (Lione, Francia); Fridolina Rolfo (Barcellona, Svezia); Vivianne Miedema (Arsenal, Olanda); Lucy Bronze (Barcellona, Inghilterra); Sam Kerr (Chelsea, Australia); Christiane Endler (Lione, Cile); Lena Oberdorf (Wolfsburg, Germania); Kadidiatou Diani (Parigi St-Germain, Francia); Catarina Macario (Lione, Stati Uniti); Alexia Putellas (Barcellona, Spagna); Alexandra Popp (Wolfsburg, Germania); Aitana Bonmati (Barcellona, Spagna); Wendie Renard (Lione, Francia); Alex Morgan (San Diego Wave, Stati Uniti); Beth Mead (Arsenal, Inghilterra); Asisat Oshoala (Barcellona, Nigeria); Maria Antonietta Katoto (Paris St-Germain, Francia); Millie Bright (Chelsea, Inghilterra); Trinity Rodman (Washington Spirit, Stati Uniti); Ada Hegerberg (Lione, Norvegia). Analizzando i nomi delle calciatrici candidate, è normale vedere una prevalenza di giocatrici del Lione, squadra che ha vinto la Champions League Femminile e che ha condannato al secondo posto il Barcellona di Alexia Putellas, capocannoniere della scorsa edizione proprio della Champions. Beth Mead e Lucy Bronze si sono messe in mostra durante gli Europei, con la prima che è stata votata come miglior giocatrice del torneo e capocannoniere. Millie Bright, anch’essa vincitrice con l’Inghilterra, ha vissuto una stagione fantastica con il Chelsea, culminata con la vittoria del campionato. Altre stelle come Miedema e Kerr non hanno bisogno di presentazioni, visto il loro feeling con il goal e nemmeno le giocatrici del Barcellona, reduci da una stagione comunque positiva. Le tedesche Popp e Oberdof hanno disputato un ottimo torneo europeo, con La Oberdof premiata come miglior giovane dell’edizione. Alex Morgan continua a segnare a raffica e sebbene la vittoria della CONCACAF sia un punto a suo favore, il non aver disputato la Champions League la penalizza. Trinity Rodman, talento statunitense, ha occupato invece uno slot e la sua presenza convince poco, soprattutto quando giocatrici come María León, difensore del Barcellona, Leah Williamson, capitano dell’Arsenal e dell’Inghilterra e Delphine Cascarino, attaccante del Lione, sono rimaste fuori dalla lista delle super 20. Il problema non è ovviamente l’inserimento della Rodman in questa classifica. La lista contiene solo 20 nomi vs i 30 del reparto maschile: questo porta inevitabilmente giocatrici importanti ad essere escluse. Anche Lisa Boattin, ad esempio, miglior giocatrice della serie A, avrebbe meritato di essere candidata insieme alla compagna di squadra, Cristiana Girelli (nomi possibili in una lista di 30 candidate, non -purtroppo- di 20). Inoltre, non esiste un premio per la migliore calciatrice under 21, categoria che penalizza molte ragazze che hanno disputato l’Europeo e talenti nascenti come Sophia Smith, Trinity Rodman e l’italiana Nicole Arcangeli. Stesso discorso per la categoria “miglior portiere”, assente per il settore femminile. Sebbene il Pallone d’Oro femminile sia un premio nato da poco, c’è bisogno di fare velocemente uno step in più. Gli ultimi Europei disputati in Inghilterra hanno polverizzato vecchi record e ne hanno stabiliti altri, conquistando la prima pagina di molte testate giornaliste nazionali. Lo scorso anno, quando a vincere fu Alexia Putellas, lo spazio dedicato alla calciatrice spagnola fu poco e di poco conto, tanto che le storie Instagram di Jenni Hermoso (sua compagna di squadra arrivata sul secondo gradino del podio), hanno dato molta più attenzione alla vittoria della Reina. Crescere significa migliorare e, per farlo, servono più di 20 nomi e minuti rubati qua e là. Irene Annarelli
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