Dietro i fiumi di cocaina che scorrono nel capoluogo ciociaro si nasconderebbero facoltosi imprenditori con una fedina penale specchiata.
Insospettabili che supportati da alcuni pregiudicati di Frosinone acquistano carichi di stupefacente che fa incassare loro cifre stratosferiche. Dietro le quinte a muovere le fila ci sarebbero proprio loro, i benestanti incensurati, quelli che ogni giorno grazie a questa attività illecita riescono ad intascare ingenti quantitativi di denaro. Inutile dire che loro puntano molto sulla qualità del prodotto. Quello che riescono a vendere tramite gli spacciatori è “neve” che costa perché purissima e priva di Levamisolo, la sostanza che viene utilizzata per il taglio della droga. Nel giro di pochi mesi gli uomini agli ordini del dirigente Flavio Genovesi hanno dato vita a ben quattro operazioni antidroga che avrebbero portato in superficie una attività illecita da guadagni stratosferici. Le sedi dello spaccio erano dislocate in alcuni appartamenti ubicati sia nella parte bassa che nella parte alta della città. L’obiettivo dei poliziotti è quello di smascherare gli insospettabili, coloro che hanno la possibilità di poter “investire” su questo fronte e che riescono ad intascare fiumi di denaro. Grazie ad alcuni canali di approvvigionamento i carichi di droga arrivano nelle varie sedi dello spaccio. Gli insospettabili non si sono fermati i nemmeno durante la pandemia dove avevano ovviato al problema attraverso un sistema di consegne a domicilio. L’inchiesta procede a 360 gradi. Mar Ming.
