Nel calcio, come nella vita, esiste un prima e un dopo.
Usa ’94: il prima è Baggio che si posiziona sul dischetto del rigore; il dopo è la palla che vola alta sopra la traversa. Germania 2006: nel prima abbiamo la testata di Zidane a Materazzi; nel dopo l’errore di Trezeguet dagli 11 metri e il sinistro vincente di Grosso che urla “non ci credo”. Pasadena ’99, mondiali calcio femminili: prima Brandi Chastain si avvicina sul dischetto di rigore, calcia di sinistro invece di usare il solito destro e così destabilizza il portiere avversario; dopo gli Stati Uniti alzano la coppa al cielo e cambiano il futuro del calcio femminile statunitense. Inghilterra 2022, Europeo calcio femminile: il prima è l’Inghilterra che non ha mai vinto un trofeo; il dopo è Leah Williamson che alza in alto il trofeo. D’ora in avanti esisterà un prima e un dopo Euro England 2022 perché il 31 luglio a Wembley Stadium è stata scritta la storia e al tempo stesso, stabilito un punto da cui ri-partire. A giocarsi il trofeo finale, c’erano Inghilterra e Germania, due nazionali che hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto a tutte le altre contendenti. Sebbene la partita non sia stata tra le più spettacolari di questa edizione, in campo si è visto comunque un buon gioco. Il pressing asfissiante delle tedesche, soprattutto nel secondo tempo, la voglia e la tenacia delle inglesi, giocatrici -in entrambe le formazioni- dotate di una tecnica invidiabile e di una condizione atletica perfetta. Inghilterra-Germania è stata una partita che ha visto in campo due filosofie calcistiche differenti, con le inglesi che hanno preferito la costruzione e l’utilizzo di schemi collaudati e le tedesche che hanno optato per un gioco fisico, in cui la parte atletica ha giocato un ruolo importante in entrambe le fasi di gioco. Una partita che perde Popp durante il riscaldamento e Maed durante il secondo tempo e allora alla ribalta nel tabellino delle marcatrici ci finiscono Toone che apre le danze al 62’: dopo aver raccolto un lancio perfetto di Keira Walsh (MVP della partita grazie alla sua partita di sacrificio e di equilibrio a centrocampo), butta la palla in rete con un pallonetto perfetto, un gesto tecnico difficile e spettacolare. Magull risponde al 79’ di forza, in una delle poche occasioni che ha avuto e riporta tutto in parità. Al decimo minuto del primo tempo supplementare, Kelly sfrutta una mischia e segna il goal vittoria. L’Inghilterra batte la Germania 2-1 e diventa la Regina d’Europa. Una vittoria che segna un punto di svolta per tutto il movimento del calcio inglese che spera di ripercorrere un po’ le stesse gesta gloriose di un’altra nazionale che, dopo aver iniziato a vincere, non si è più fermata. Parliamo degli Stato Uniti e il collegamento è reso evidente anche dall’esultanza di Kelly. Nel 1999, a Pasadena, Brandi Chastain dopo il goal vittoria, si toglie la maglia bianca della divisa ed esulta urlando tutta la sua grinta. Un’immagine che è passata alla storia per l’importanza che quel momento ha segnato. Ieri, a Wembley, Chloe Kelly dopo il goal vittoria, si toglie la maglia bianca della divisa ed esulta urlando tutta la sua grinta. Un’immagine che passerà alla storia per l’importanza che quel momento ha segnato. Del resto, che questa edizione fosse da record e importante culturalmente, e non solo, per l’intero movimento del calcio femminile, si era già capito nei giorni scorsi e ieri, dopo aver tirato le somme, questo sentore è diventato storia. 87.192 spettatori erano presenti ieri allo stadio: battuto il record del 1964 quando, durante la finale tra Spagna e Unione Sovietica, al Bernabéu erano presenti 79.115 persone. Ieri dunque è stata scritta la storia (pubblico più numeroso in una gara della fase finale di un torneo continentale sia maschile che femminile). I bambini allo stadio sono stati più di 100mila e il 47% dei tifosi presenti sono state donne. Record di affluenza per una partita di Women’s EURO: 68.871 spettatori in Inghilterra – Austria 1-0 (fase a gironi, Trafford) a cui si aggiungono altri record sempre legati ai tifosi presenti sugli spalti durante l’intera durata del torneo: i 240.055 spettatori totali accorsi per Women’s EURO 2017 sono stati doppiati dopo la semifinale tra Germania e Francia, per un totale di 487.683 spettatori a UEFA Women’s EURO 2022 ancor prima della gara decisiva (574.875 in totale). L’edizione da record: ecco cosa è stato Euro 2022, un torneo a cui hanno preso parte non solo le giocatrici in campo. Come si legge poi dal sito della FIGC, sono più di 3,2 milioni gli spettatori che su Rai 1 e Sky Sport hanno accompagnato e cercato di spingere le Azzurre nel match, perso 1-0 contro il Belgio, che ha condannato la Nazionale Femminile all’eliminazione da Euro 2022. Sono numeri importanti, che danno speranza e che si inseriscono perfettamente nella rivoluzione totale che questo Europeo ha portato in scena. Perché per migliorare bisogna osservare i migliori, prendere ispirazione e poi agire. Ci sono altre pagine di storia da scrivere. Irene Annarelli
