Sono indignati e piuttosto arrabbiati alcuni commercianti ambulanti della città dei papi. La festa patronale è alle porte, come sempre sono previste alcune giornate di festeggiamenti in onore di San Magno e gli ambulanti saranno presenti con le loro prelibatezze e prodotti vari.
Quest’anno però c’è qualcosa che lascia l’amaro in bocca agli ambulanti. Solo per fare la richiesta al comune per il posto da occupare, hanno speso 78 euro. Il problema però non è solo questo, oltre i 78 euro c’è da mettere in conto il pagamento per l’occupazione del suolo pubblico. Giustissimo pagarlo ovviamente, ma l’indignazione di diversi ambulanti è questa: “I ristoratori non pagheranno l’occupazione del suolo pubblico fino al 31 dicembre 2022 e noi perché dobbiamo pagare? L’amministrazione comunale ha usato due pesi e due misure. A noi questo non ci sembra giusto, per coerenza dovremmo essere esentati anche noi. L’assessore al commercio ha sponsorizzato l’esenzione del pagamento dell’occupazione del suolo pubblico per i ristoratori sui social e quindi ci domandiamo perché noi siamo considerati come commercianti di serie B”. Amarezza che va ad aggiungersi a una questione precedente. Per la processione di Sant’Antonio sempre agli ambulanti era stata negata l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico per motivi di opportunità per la manifestazione liturgica. Però i ristoranti sono rimasti aperti. Incalzano gli ambulanti:”Si cerca forse di favorire i ristoranti? A chi diamo fastidio? Se non pagano loro l’occupazione del suolo pubblico non vogliamo pagarla nemmeno noi'”. Anna Ammanniti
