San Donato – La verità sulla strage di via D’Amelio grazie al libro di Antonio Ingroia, allievo prediletto del giudice Borsellino

Caterina Paglia
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Una verità agghiacciante, quella riguardante la strage di via D’Amelio a Palermo. A trent’anni dall’attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto domenica 19 luglio 1992, domani alle 18:30, presso i giardini del Palazzo Comunale, verranno ricordati quei fatti tragici che lasciarono per sempre un segno indelebile nelle coscienze e in quella che poi divenne la storica via Mariano D’Amelio.

Qui, all’altezza del numero civico 21 persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, prima donna a far parte di una scorta e prima donna a cadere in servizio. L’unico sopravvissuto fu l’agente Antonio Vullo che, al momento dell’esplosione, stava parcheggiando una delle auto. A raccontare i dettagli di quella tragica domenica attraverso il suo ultimo libro “Io so. La verità sui rapporti tra mafia e Stato”, sarà Antonio Ingroia, allora Procuratore aggiunto a Palermo allievo prediletto di Paolo Borsellino e prezioso collaboratore di Giovanni Falcone. L’evento, come di consueto, sarà organizzato con cura dal Centro di Cultura Leonardo e patrocinato dal Comune di San Donato Val di Comino. Caterina Paglia
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