Trentuno persone sotto processo per ‘smaltimento illecito di rifiuti e truffa aggravata’.
Il Gup del tribunale di Roma ha infatti rinviato a giudizio l’imprenditore Valter Lozza, in qualità di rappresentante e amministratore della Mad all’epoca dei fatti; Mauro Vicano, ex presidente Saf, Roberto Supressa, ingegnere della Saf; Aldo Giovenchi, direttore tecnico della Mad; Serena Zompanti di Pignataro Interamna, responsabile dell’ufficio omologhe della Mad (escluso capo C); Riccardo Traversa di Anzio, amministratore unico Refecta; Irene Cocco di Supino, amministratore unico della Se.In; Giovanni Ferone di Cassino, amministratore della Ferone srl; Marco Arduini di Frosinone, amministratore unico della Simer; Enrico Arduini di Frosinone amministratore unico della Simer; Francesco Rando di Roma, amministratore unico E. Giovi; Carmelina Scaglione di Roma, amministratore unico E.Giovi; Bruno Navarra di Ferentino, presidente del Cda e rappresentante legale della Tecnogea; Rosettano Navarra di Ferentino, legale rappresentante della Navarra spa che è proprietaria del 91 per cento delle quote della Tecnogea; Ottaviano Sabellico di Alatri, amministratore unico della società D.S.I Servizi Industriali; Francesco Rizzi, domiciliato a Frosinone; Antonio Giuliano di Castelforte, amministratore unico della Centro Servizi Ambientali; Enrico Giuliano di Castelforte, comproprietario della Centro Servizi Ambientali. Il pubblico ministero Alberto Galanti, che coordinato il lavoro dei Carabinieri Forestali di Frosinone, ha ritenuto che le società finite sotto inchiesta non avrebbero agito secondo legge. L’inchiesta in verità parte dalla Procura di Cassino ma poi per competenza territoriale (si tratta di un presunto traffico illecito) è passata alla Distrettuale capitolina. I Comuni danneggiati avrebbero subito una frode da sei milioni di euro e per questo si sono costituiti parte civile unitamente alla Regione Lazio. Il Comune di Ceccano è rappresentato dall’avvocato Gabriele Picano. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 9 ottobre presso il Tribunale di Cassino. Angela Nicoletti
